Via libera definitivo al decreto terremoto

Dic 15, 16 Via libera definitivo al decreto terremoto

Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in visita ad Amatrice. Ieri alla Camera abbiamo approvato in via definitiva il decreto legge emanato dal governo Renzi in ottobre contenente misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
La conversione del Decreto il legge è un primo passo che risponde in maniera adeguata all’urgenza di questi mesi, cui si dovrà aggiungere il lavoro impostato finora sulla prevenzione, come previsto dal piano “Casa Italia”, che nel lungo temine dovrà affrontare la messa in sicurezza del territorio insieme alla riqualificazione degli edifici pubblici e privati.
Le risorse stanziate saranno affidate al Commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, affiancato dai 4 presidenti delle Regioni colpite: Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.
Per il 2016 è previsto un Fondo con una dotazione iniziale di 200 milioni per coprire fino al 100% delle spese sostenute delle spese per la ricostruzione. Oltre a questo vi sono misure di sostegno alle attività economiche e ai lavoratori tra cui la cosiddetta busta paga ‘pesante’ (erogazione del lordo per i dipendenti), la sospensione di tasse e pagamenti delle utenze e misure di accesso agli anticipi di parte fondo pensione. Sono inoltre previste risorse per l’assunzione di nuovo personale dei vigili del fuoco e per il ripristino del parco mezzi. Nella legge è contenuto il finanziamento per la ricostruzione delle seconde case poste all’interno del cratere o poste all’esterno se affittate come prime case o se costituiscono un importante bene culturale e artistico. La trasparenza sarà garantita dalla tracciabilità dei pagamenti per i contributi erogati per la ricostruzione.
Siamo stati capaci di dare una prima risposta al dramma vissuto in questi mesi da tantissimi italiani e l’abbiamo fatto all’unanimità, sostenendo un provvedimento che si affianca alle misure già approvate con la legge di Bilancio 2017, che prevedono complessivamente 7,1 miliardi di euro per le zone colpite dal sisma erogate attraverso il credito d’imposta sui finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata e i contributi per la ricostruzione pubblica.
Di fronte alle emergenze le forze politiche riescono a superare le polemiche giornaliere. È un pregio, ma anche la chiara dimostrazione di un’enorme difficoltà a comprendere che il futuro può essere affrontato solo disegnando un progetto condiviso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *