Via libera ad Anas per intervenire su territori in stato di emergenza

Dic 16, 15 Via libera ad Anas per intervenire su territori in stato di emergenza

“Governo ed Anas erano stati sollecitati ad affrontare, anche legislativamente, i problemi della manutenzione delle strade ‘locali’. In particolare di quello che le calamità naturali hanno compromesso in più parti e sul quale le istituzioni locali non sono riuscite ad intervenire per problemi di bilancio. L’approvazione di due emendamenti alle Legge di Stabilità potrà garantire risultati significativi in questo senso anche per le infrastrutture senesi. Il primo riguarda l’accordo tra Anas e regioni per la gestione di strade escluse dalla rete stradale nazionale, ovvero nel nostro caso la Cassia. Il secondo autorizza, sempre Anas, ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria sulle strade provinciali nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza”. Così Luigi Dallai, deputato del Partito democratico commenta l’approvazione di due emendamenti alla Legge di Stabilità.

“Ho di recente sottoposto al Ministro Del Rio e all’ing. Armani, nuovo presidente di Anas queste problematiche. Adesso gli emendamenti del governo sono importanti – sottolinea Luigi Dallai, deputato del Partito democratico – perché consentono di intervenire su due fronti: quello dell’avanzamento dei lavori nelle strade non rientranti nella rete autostradale e nazionale e quello a sostegno dei territori dichiarati in ‘stato d’emergenza’. Nel primo caso Anas potrà stipulare accordi con la Regione Toscana e gli enti locali per un importo fino a 100 milioni di euro per assicurare la manutenzione straordinaria delle strade, la realizzazione di nuove opere e la prosecuzione degli interventi previsti dai contratti di programma con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Nel secondo caso sempre Anas potrà intervenire attingendo dal fondo unico, nel quale confluiranno le risorse per la società, per la manutenzione straordinaria delle strade provinciale nei territori colpiti da gravi calamità naturali”.

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