#ventiquattro, due anni di Governo

Feb 10, 16 #ventiquattro, due anni di Governo

Il 22 febbraio del 2014 il Governo Renzi prestava giuramento. Sono passati due anni dal quel giorno, due anni complessi, per il Governo, per noi che lo sosteniamo come maggioranza parlamentare, sopratutto per il Paese. Io credo che, pur consapevoli di essere a metà del cammino, sia giusto fare dei bilanci. Ed i bilanci, anche in politica, si devono fondare sulle cose fatte, piuttosto che sui giudizi di simpatia sui singoli membri del governo o sul Presidente del Consiglio.
E’ utile ricordarlo perché c’è il palazzo, di cui buona parte della stampa sembra essere interprete e conoscitore e c’è il paese, che con fatica sta uscendo con la crisi, e che misura l’azione di governo nella propria quotidianità piuttosto che sui retroscena politici. In attesa di una riforma organica della Costituzione già approvata dai due rami del Parlamento che cambierà la struttura ed i meccanismi decisionali dello stato, snellendoli, è importante ricordare che siamo intervenuti nella legislazione sul lavoro, nella scuola, nella Pubblica Amministrazione.
Nel condividere la slide dove si illustra, dato per dato, i cambiamenti avvenuti sui livelli occupazionali, sulla crescita del PIL, sull’innovaziione delle infrastrutture, sulla fiscalità dei redditi medio-bassi, vorrei aggiungere dei dati “non governativi”.
Sull’occupazione, dopo la decontribuzione e la semplificazione normativa introdotta con il Jobs Act, i dati dell’Inps ci dicono che da gennaio a novembre 2015 le assunzioni stabili nette sono state 584 mila, più che triplicate rispetto al 2013.
Sulla fiscalità, secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, nel 2016, l’incidenza di imposte, tasse, tributi e contribuiti previdenziali sul Pil scenderà dello 0,6%. Questo grazie all’abolizione della Tasi sulla prima casa, alla cancellazione dell’Imu sugli imbullonati e sui terreni agricoli. Per le imprese che investiranno in beni strumentali, il superammortamento porterà ad una riduzione di imposta di 580 milioni.
Queste sono le cifre che raccontano l’impegno del Governo nel trasferire risorse alle imprese e ai cittadini, la sola strada per il ritorno a pieni livelli di crescita.

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