Una legge per fermare il consumo di suolo in Italia

Mag 12, 16 Una legge per fermare il consumo di suolo in Italia

8 mq al secondo, il cemento ogni giorno, secondo i dati del rapporto Ispra, copre 55 ettari in più del nostro Paese. Oggi alla Camera dei Deputati approviamo il disegno di legge sul “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”, dopo l’esame nelle commissioni Ambiente e Agricoltura. La continua crescita dell’urbanizzazione ha trasformato il nostro territorio, cancellando i confini naturali tra aree urbane ed aree agricole, disperdendo le aree abitate delle città, creando criticità in termini di rischio idrogeologico. Con la legge in discussione, che segue un iter iniziato ormai due anni fa, il limite al consumo di suolo diventa parte integrante della legislazione italiana.
Il lungo iter legislativo che ha portato in aula il provvedimento è iniziato nel febbraio del 2014, e si sta avvicinando finalmente alla conclusione alla Camera. Con questo strumento si pongono il riuso e la rigenerazione urbana quali principi fondamentali del governo del territorio. Si affronta una delle cause principali del continuo sviluppo edilizio a danno dei terreni agricoli avvenuto negli ultimi anni, legato alla necessitá dei comuni di contare sugli oneri di urbanizzazione come voce di entrata nei propri bilanci con limiti di utilizzo sempre più ampi. Si stabiliscono i criteri di definizione di aree agricole ed urbanizzate e gli obiettivi di riduzione del consumo di suolo sia al livello nazionale che a quello regionale, in coerenza con quanto stabilito al livello europeo. L’Italia è in ritardo rispetto a molti paesi europei anche su questo. Un ritardo che il Paese ha pagato con la perdita di quasi un terzo della propria superficie agricola negli ultimi quarant’anni, eppure la tutela del paesaggio, la conservazione e valorizzazione dei suoli agricoli sono già previsti dalla Costituzione italiana. Il nostro territorio è prima di tutto un bene comune da tutelare, da esso dipende l’immagine del nostro paese oltre che il benessere ei cittadini.

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