Una legge contro lo spreco alimentare

Feb 05, 16 Una legge contro lo spreco alimentare

La giornata nazionale contro lo spreco alimentare comincia con una buona notizia: è iniziato il lavoro sugli emendamenti alla proposta di legge presentata ad aprile scorso dal Pd, che ha per prima firmataria la collega Maria Chiara Gadda. Stiamo lavorando sulla semplificazione burocratica e su sistema di incentivi che allarga il capo di azione oltre i prodotti alimentari per includere quelli farmaceutici.

Lo spreco alimentare in Italia vale 8,5 miliardi di euro all’anno (lo 0,5% del Pil nazionale), e solo al livello domestico rappresenta circa il 50% dello spreco generato nell’intera filiera agroalimentare. Ma lo spreco avviene anche nelle mense scolastiche, negli ospedali. Gettiamo nella spazzatura frutta e verdura, ma anche formaggi, carne, pesce e cereali. Eppure, secondo il Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher, i 3/4 delle famiglie insegnano ai figli la regola del non sprecare e otto italiani su dieci si dicono preoccupati per lo sperpero dei cibi.

E’ una sfida economica e culturale, ma è prima di tutto un dovere morale: lo spreco globale di cibo sarebbe sufficiente a sfamare per ben quattro volte gli oltre 800 milioni di persone che soffrono di malnutrizione.

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