Un buon giorno

Mag 11, 16 Un buon giorno

Oggi è un buon giorno, per chi aspetta da anni un riconoscimento giuridico della propria situazione familiare e sentimentale, e per tutto il Paese. Da oggi due persone maggiorenni dello stesso sesso con una dichiarazione pubblica potranno costituire una unione di fronte ad un ufficiale di stato civile.
Chi si ostina a ribadire che non vi fosse urgenza su questo provvedimento dimentica che l’Italia ad oggi è il solo Paese dell’Europa occidentale a non avere alcun tipo di strumento legislativo che regolamenti le unioni tra persone dello stesso sesso e che l’assenza di una forma di tutela per le coppie omosessuali è stata stigmatizzata anche dagli organismi internazionali a cominciare la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Chi legittimamente critica la timidezza di questo provvedimento su alcuni temi forse trascura che alle unioni civili vengono riconosciuti tutti i diritti patrimoniali previsti dal matrimonio, quelli di cittadinanza, quelli economici e sociali, quelli personali sulla salute del partner; e non si blocca la giurisprudenza che in questi anni che ha riconosciuto in più casi il diritto dei figli a mantenere un rapporto stabile con il convivente (anche omosessuale) del genitore biologico.

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