Turchia: intervento alla Camera del 21 giugno 2016

Lug 21, 16 Turchia: intervento alla Camera del 21 giugno 2016

Signora Presidente, ieri il Presidente turco Erdogan ha dichiarato lo stato di emergenza, oggi i titoli dei giornali riportano la sospensione della Convenzione europea dei diritti umani. In quelli che sono i giorni che seguono il tentativo di colpo di Stato, abbiamo assistito a un’operazione repressiva nei confronti di decine di migliaia di cittadini turchi, che sommano ad oggi a circa 60 mila. Questi fanno parte delle Forze dell’ordine, dell’Esercito, ma anche funzionari dello Stato, insegnanti. Proprio per quanto riguarda gli operatori della formazione, sono circa 20 mila gli insegnanti e i funzionari del Ministero dell’istruzione sospesi dalle loro funzioni e sono circa 21 mila le licenze revocate ai docenti privati. Sappiamo anche che dentro l’Università c’è stata la sospensione di molti docenti, soltanto nelle università di Istanbul assommano a 95 gli accademici sospesi dalle loro funzioni e questo avviene dopo che addirittura a gennaio scorso dodici docenti erano stati sospesi per aver firmato un appello per chiedere una soluzione pacifica alla questione curda. È evidente come il tentativo di colpo di Stato ha rappresentato un rischio enorme per la democrazia turca, ma le risposte a cui stiamo assistendo in questi giorni violano palesemente i valori democratici.
 Dunque, le azioni del Governo turco nei confronti di scuole ed università stanno minando le basi della società democratica plurale, che trova in queste istituzioni le proprie fondamenta. Vorrei apprezzare l’intervento del nostro Governo per chiedere il mantenimento dello Stato democratico, perché la Turchia è un nostro alleato e un nostro importante partner economico, però non possiamo accettare di scambiare la stabilità con il rispetto delle libertà e della democrazia.

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