Tra i candidati competenze capaci di rappresentare credibilmente il territorio senese

Apr 27, 15 Tra i candidati competenze capaci di rappresentare credibilmente il territorio senese

Intervista al Corriere di Siena del 26 aprile 2015

SIENA Dopo giorni di scontri e incontri, è stata ufficializzata la lista dei candidati al consiglio regionale per Siena. Ancora una volta non si è trovata unità interna nel Pd e la presentazione della lista è stata accompagnata da mugugni e forti prese di posizione, soprattutto da parte di Alberto Monaci.

Cosa ne pensa il deputato Luigi Dallai?

“È un dato di fatto che non abbiamo tra i candidati un esponente del capoluogo. La lista esprime comunque competenze politiche o amministrative capaci di rappresentare credibilmente le esigenze dei territori della provincia e anche della città di Siena. La nostra città in questo momento ‘sconta’ il gigantismo avuto negli anni precedenti, per questo c’è bisogno di un Pd autorevole a livello regionale e che individui i propri rappresentanti sulla base delle capacità e delle idee e non degli slogan. Confido che, prima o poi, riusciremo a costruire un confronto meno conflittuale anche all’interno del Pd”.

Quale futuro vede per il territorio senese nel quadro regionale?

“Con la cancellazione delle Province i territori come quello senese, molto vasto e con molte aree lontane da Firenze, potrebbero subire un isolamento. Per questo, mai come adesso, abbiamo tutti il dovere di svolgere un ruolo attivo ri spetto alle esigenze dei diversi comuni. E’ importante, soprattutto, verificare se gli strumenti che la Regione ha messo in campo finora sono adeguati alle esigenze che la crisi ha fatto emergere, ad esempio nel tessuto imprenditoriale. La Toscana deve essere laboratorio costante di innovazione amministrativa”.

Quali le priorità?

“Trasporti, sanità, connessioni, turismo e agricoltura. Il Piano di indirizzo territoriale regionale nasceva con delle storture, ed è stato giusto correggerlo. Tra le priorità, la salvaguardia e manutenzione di strade, fiumi e luoghi a rischio del nostro territorio. Già con il finanziamento di progetti esecutivi per 700milioni, il contrasto al dissesto può diventare anche un volano per l’occupazione. Vanno pensate opere utili alla comunità, cioè a tutti, e dunque occorre lavorare in un preciso quadro di priorità. Vale perle infrastrutture, per il sostegno alle imprese, per la sanità”.

La riforma del sistema sanitario?
“La riduzione delle Asl è condivisibile in linea di principio. Dobbiamo costruire percorsi assistenziali e sanitari, coinvolgendo la comunità dei professionisti e i rappresentanti dei cittadini”.

 
intervista corriere 26 aprile

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