Subito un censimento aggiornato della fauna selvatica

Set 29, 15 Subito un censimento aggiornato della fauna selvatica

Elaborare rapidamente nuove linee guida a supporto delle Regioni con l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno dei danni provocati alle attività agricole e redigere un censimento aggiornato della fauna selvatica. E’ quanto richiesto da Luigi Dallai, deputato del Partito democratico, in un’interrogazione rivolta a Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e a Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali.
I danni provocati da alcune specie di fauna selvatica alle produzioni agricole – sottolinea Dallai – hanno assunto, ormai da anni, i connotati di una vera e propria emergenza. Alcune associazioni di categoria parlano di 100 milioni di euro all’anno. La necessità di affrontare il problema è stata sollecitata dalle associazioni agricole, dagli enti locali e dalla Conferenza delle Regioni. E’ indispensabile che ogni azione di contrasto del fenomeno poggi su dati certi e su basi scientifiche al fine di attuare piani faunistici che abbiano una continuità temporale. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha la responsabilità, dal 2008, del supporto scientifico e tecnico a questo scopo. Gli ultimi dati sulla presenza di fauna selvatica risalgono però al 2009, mentre le linee guida di contrasto agli ungulati al 2011. E’ necessario aggiornare, subito, questi dati, senza i quali è impossibile mettere in atto misure di contrasto adeguate al fenomeno”.
E’ urgente – conclude Dallai – dare mandato all’Ispra di redigere un censimento aggiornato sulle specie dannose, anche alla luce della risoluzione approvata dalla Camera dei Deputati che impegnava il governo a mettere in pratica attività di monitoraggio, studio e ricerca per gestire l’emergenza; troppe incertezze normative hanno determinato una sostanziale paralisi di fronte ad un’esplosione demografica degli ungulati. Per sostenere le politiche messe in atto dalle regioni e favorire una legislazione omogenea a livello nazionale occorre dunque definire linee guida da seguire per la gestione operativa.
Qui il testo dell’interrogazione

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