Sostenere le imprese ad investire in ricerca e sviluppo

Lug 21, 17 Sostenere le imprese ad investire in ricerca e sviluppo

La frammentazione del sistema produttivo italiano è diventato un vincolo piuttosto che un’opportunità. Le piccole e piccolissime imprese hanno una capacità limitata di investimento in ricerca e sviluppo. Dobbiamo fornire strumenti affinché aumentino le aziende in grado di investire in ricerca sia sui nuovi prodotti che sull’innovazione dei processi, e lo possiamo fare sia attraverso finanziamenti mirati alle imprese, sia attraverso processi di formazione e immissione nel percorso lavorativo di chi esce dal mondo della scuola e dell’università”. Questo uno dei temi di discussione nell’incontro dedicato all’innovazione economica svoltosi ieri, giovedì 20 luglio alla Festa del Pd di Poggibonsi. Insieme al parlamentare senese erano ospiti dell’iniziativa, introdotta dal segretario comunale del Pd Maurizio Pelosi e dal sindaco David Bussagli, Enrico Sostegni, consigliere regionale, Angelo MinuteIla, dell’Università di Firenze, Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Siena.

Molto apprezzato l’intervento dei rappresentanti di alcune imprese come Trigano Spa, Tenute Piccini Spa e Kato Imer. Tre aziende parte di quel tessuto economico, fatto di piccole e medie imprese e di realtà più grandi e con profilo internazionale, che è uscito dalla crisi e torna a contribuire alla crescita di questo territorio.

“In questa legislatura ci siamo impegnati sui temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Il ruolo del pubblico e delle università è strategico per la competitività anche delle piccolissime e delle PMI e in questa direzione si sono mossi i governi Renzi e Gentiloni. Con quali strumenti? Attraverso incentivi fiscali, regole certe per evitare duplicazioni, investendo nuove risorse destinate alla ricerca applicata e alle imprese. Tra queste è importante ricordare il Patent Box per la deduzione pari al 50% dei redditi derivanti dallo sfruttamento dei brevetti; gli incentivi per l’assunzione di personale qualificato e per le spese di ricerca; la Nuova Sabatini per investimenti in impianti e attrezzature prorogata fino al 2018; i contributi per l’ammortamento dei macchinari. Infine il piano ‘Industria 4.0’ che contiene politiche espansive per far ripartire la competitività delle nostre imprese come l’estensione del credito fiscale agli investimenti in R&S”.

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