Siena punti sulla cultura e sui luoghi ‘simbolo’ della propria identita’

Dic 10, 14 Siena punti sulla cultura e sui luoghi ‘simbolo’ della propria identita’
“La significativa affluenza alle mostre e all’apertura notturna del Santa Maria della Scala e la partecipazione alle iniziative proposte dal Comune di Siena in questo Ponte dell’Immacolata, a partire dal Mercato nel Campo, dimostrano l’intatta potenzialità attrattiva della nostra città e delle produzioni del territorio”. A dirlo è Luigi Dallai, deputato senese del Partito democratico, commentando il successo degli eventi dello scorso week end in città.
 
Il Museo Civico e il Santa Maria della Scala al centro del successo del Ponte dell’Immacolata. “In questi giorni – afferma Dallai – decine di migliaia di visitatori hanno avuto l’opportunità di respirare e assaporare la vita di una città che sa unire la bellezza dei luoghi alla sua storia, il valore della cultura all’orgoglio delle proprie tradizioni e radici. Grazie al contributo di tutti, la città ha proposto un programma di eventi culturali, artistici ed enogastronomici per gusti e per età diverse, dimostrando di poter essere una destinazione attrattiva per tanti visitatori e al tempo stesso una città viva per i suoi cittadini. Anche recuperando idee di amministrazioni passate, abbiamo confermato al centro di questo calendario di iniziative i luoghi “simbolo” della nostra cultura: Piazza del Campo, con il Museo Civico e gli spazi espositivi permanenti dei Magazzini del Sale, e il Santa Maria della Scala. I “luoghi identitari” hanno un alto valore simbolico, per la cittadinanza e per i turisti; per questo abbiamo l’obbligo di continuare a valorizzarli e promuoverli, come avvenuto in questo week end”.
La chiave del successo è la programmazione di lungo periodo. “Per guardare con ottimismo al futuro – afferma Dallai – abbiamo bisogno di una strategia che dia ancora più forza e visibilità al Museo Civico e soprattutto dia continuità al Santa Maria della Scala. Una strategia che permetterà non solo di attrarre visitatori, ma soprattutto di dare avvio a una programmazione culturale di lungo periodo e dal profilo internazionale, come richiesto dagli operatori turistici e dalle associazioni di categoria. La centralità culturale del Santa Maria della Scala, come espresso da più voci, passa dal farne “il luogo” della cultura per la città e per il nostro territorio, dando vita a uno spazio espositivo che riunisca al suo interno le opere dei Musei Civici Senesi, della Pinacoteca Nazionale e del Museo Diocesano; e, allo stesso tempo. creando le condizioni perché il complesso possa ospitare iniziative aperte alla contemporaneità. Di nuovo non c’è molto da inventare, se non recuperare felici intuizioni e aprirsi a competenze vere, che elaborino per questo luogo un progetto non limitato all’edificio storico, per quanto meraviglioso, ma esteso a tutta la città che vi ruota attorno”.
Non disperdere i progetti di Siena 2019. “In questo percorso – conclude Dallai – sarebbe un errore “mettere da parte” le energie, le idee e i progetti culturali e strategici, inseriti nel progetto di candidatura a capitale europea della cultura. Grazie al sostegno della Regione Toscana abbiamo oggi l’occasione di selezionare alcune progettualità e trasformarle in realtà, mettendo al centro il Santa Maria della Scala e i luoghi simbolo della nostra cultura”.

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