Scuola per i bimbi malati, la svolta

Set 10, 16 Scuola per i bimbi malati, la svolta

Da la Nazione Siena del 10 settembre 2016.
FINALMENTE una buona notizia per la scuola primaria del policlinico Le Scotte di Siena: l’organico delle maestre sarà potenziato di un’unità, un importante passo avanti verso la stabilizzazione di
un servizio per il quale si era parlato, addirittura, di cessazione, suscitando grandi clamore e proteste.
Nei mesi scorsi, infatti, era emersa la possibilità di chiudere gli spazi didattici situati nei reparti pediatria e neuropsichiatria infantile del policlinico, privando i piccoli pazienti e le loro famiglie, di un punto di riferimento importante per la prosecuzione del percorso scolastico in modi adeguati all’età e alle condizioni di salute.
L’organico delle insegnanti operative alla scuola elementare ospedaliera, che fa parte dell’istituto comprensivo Mattioli, passa, dunque, da due a tre, mentre state confermate l’insegnante di lettere e
sei ore di matematica.
TUTTE LE MAESTRE porteranno avanti anche la formazione dei bambini più piccoli, che, fino allo scorso anno scolastico, era affidato ad insegnanti della scuola materna. Il contesto della la didattica ospedaliera, formato da bambini di età diversa, impegna le docenti a organizzare un lavoro che tenga conto dei bisogni educativi più semplici, fino ad arrivare alle necessità formative e di studio dei più grandi. Un’attività portata avanti con lo spirito di creare sempre un clima di serenità, restituendo, per quanto possibile, un carattere di normalità alle mattine in ospedale.
E’ una buona notizia – commenta Luigi Dallai, deputato del Pd che si era interessato alla vicenda  – Dopo la riduzione di organico, questa inversione di tendenza fa ben sperare per il futuro.
Nei mesi scorsi mi ero già adoperato per risolvere la questione e devo riconoscere ai diversi livelli amministrativi un’attenzione non comune a questo tema. Dobbiamo continuare su questa strada,
magari puntando a rafforzare ulteriormente la scuola. Questo presidio è importantissimo per bambini e genitori ed è frequentato ogni anno da circa 500 bambini ospedalizzati.
nazione

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