Riformare l’Italia, la mobilitazione parte da Siena

Mag 04, 16 Riformare l’Italia,  la mobilitazione parte da Siena

Comunicato stampa. Successo di partecipazione all’incontro organizzato da Luigi Dallai con il Sottosegretario Angelo Rughetti e l’On. Dario Parrini

Nel giorno in cui Renzi ha aperto la campagna per il “Sì” al referendum sulle riforme costituzionali anche Siena si è mobilitata con la prima raccolta di firme lanciata in occasione dell’incontro dal titolo “Governare il cambiamento. Gli enti locali alla prova delle riforme” svoltosi ieri, lunedì 2 maggio, a Siena alle ore 21.15 presso l’Hotel “Nh Jolly” a La Lizza. All’evento, organizzato dal deputato Pd Luigi Dallai, sono intervenuti Angelo Rughetti, sottosegretario di Stato per la semplificazione e la pubblica amministrazione e Dario Parrini, segretario del Pd toscano e membro della Commissione Bilancio. Molti i cittadini presenti tra cui sindaci e amministratori locali, che hanno animato la serata con domande e interventi.

“La semplificazione – ha detto Dallai – è fondamentale per superare alcuni livelli di burocrazia che frenano la politica e l’economia. Il nostro impegno è volto a modernizzare il Paese per renderlo più efficiente e capace di tenere il passo dei tempi che stiamo. Per dare concreta attuazione alla nostra Costituzione, cioè per rimuovere gli ostacoli di natura economico-sociale che impediscono la partecipazione dei cittadini alla vita del Paese occorre riconnettere i diritti dei cittadini con le modalità di amministrazione. Questa è la partita che stanno giocando il Governo ed il Partito Democratico. I fronti aperti sono molti, dallo snellimento della burocrazia, alla razionalizzazione della spesa pubblica e dell’intervento pubblico fino alla riorganizzazione degli assetti di governo. Il tutto nel mentre stiamo lavorando per approvare definitivamente la Riforma Costituzionale”.

“C’è un filo conduttore – ha detto Rughetti – che lega il sistema di riforme delle istituzioni che stiamo mettendo in campo. L’obiettivo del governo è aiutare piccole e grandi comunità a gestire il proprio ruolo. La riforma della Costituzione, la legge 56 e la riforma della Pubblica amministrazione vanno in questa direzione. Partiamo da una situazione che vede il sistema pubblico italiano frammentato in tantissimi enti che spesso non dialogano tra loro. La sfida è riuscire a mettere in rete queste realtà cercando di rimettere le istituzioni e gli enti pubblici al passo con la realtà. Una realtà che ci ha già superato, nei fatti. Il grande obiettivo è trovare un equilibrio tra la rappresentanza politica e la gestione delle politiche. E la riforma costituzionale è la cornice entro la quale questi cambiamenti devono compiersi”.

“Il Paese – ha sottolineato Parrini – ha bisogno di istituzioni centrali più semplici, rapide ed efficienti. La riforma costituzionale è un’opportunità che non possiamo perdere. Bocciarla significherebbe aumentare la lista delle occasioni mancate in questi anni. Accanto a quella costituzionale c’è la necessità di riforma dell’assetto istituzionale che ci porti a superare quel localismo e quel municipalismo per cui stiamo pagando un prezzo molto pesante. Sulle riorganizzazioni istituzionali occorrono modelli seri e non c’è una ricetta valida per tutti. Ma gli enti locali alla prova delle riforme non possono fermarsi dobbiamo andare avanti, è un’opportunità e una questione di sopravvivenza”.

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