Ricerca e sapere le proposte del PD

Nov 27, 16 Ricerca e sapere le proposte del PD

Ieri, sabato 26 novembre, ho partecipato alla seconda Conferenza Nazionale del PD dedicata ai temi dell’università e della ricerca a Bologna, dove ho avuto l’onore di moderare il panel sull’internazionalizzazione del sistema universitario.
– Sotto il video dell dibattito –
L’internazionalizzazione non riguarda semplicemente la mobilità studentesca e dei docenti, su cui il nostro Paese ha un saldo fortemente negativo tra studenti in entrata e quelli in uscita, ma la capacità dei nostri atenei di stare all’interno del sistema europeo della ricerca. E un tema complesso che non può fermarsi alla questione del rientro dei cervelli, ma richiede di affrontare l’attrattività in tutte le sue dimensioni: finanziamento alla ricerca e al diritto allo studio, regole di reclutamento, semplificazione.
Con il mondo accademico e della ricerca è in corso da tempo un confronto proficuo con il Governo e con il Parlamento. Un confronto che sta dando i sui frutti a cominciare dagli Enti pubblici di ricerca che con il recente Decreto avranno un riferimento normativo comune, che elimina molti dei vincoli gestionali previsti per la PA, con un sistema di regole più snello e più appropriato alle esigenze del settore.
Semplificazione, ma anche risorse, in Legge di Bilancio sono previsti 270 milioni da assegnare ai 180 dipartimenti con le migliori performance scientifiche. Inoltre con gli emendamenti approvati alla legge di Bilancio aumenta lo stanziamento per il Fondo per il finanziamento ordinario delle università rispetto a quanto previsto dal Governo. Il FFO verrà infatti incrementato di 55 milioni di euro nel 2017 e di 105 milioni di euro dal 2018.
Molto abbiamo fatto anche per il diritto allo studio con un aumento permanente di 50 milioni di euro che farà passare i fondi al sistema regionale per il diritto studio da 200 a 250 milioni. Abbiamo ridotto il costo d’accesso all’università per le fasce di reddito più basse, con un emendamento alla legge di Bilancio che alza a 30mila euro la soglia Isee al di sotto della quale uno studente universitario potrà usufruire di uno “sconto” sul nuovo contributo annuale onnicomprensivo per l’università. Per le matricole con una soglia Isee inferiore a 13mila euro è previsto l’esonero del nuovo contributo annuale onnicomprensivo. Si introduce poi l’esonero dal pagamento delle tasse per che gli studenti dei corsi di dottorato di ricerca che non sono beneficiari di borse di studio. La sessa Legge di Bilancio mette in campo fondi in grado di garantire gli studi universitari per gli studenti che si trovano in condizioni economiche svantaggiate che verranno assegnata a 400 studenti tramite una Fondazione che selezionerà gli studenti con particolari capacità e talento e che provengono da famiglie con redditi bassi.

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