Referendum e Sanita’. A Siena con il responsabile nazionale Pd Federico Gelli

Nov 15, 16 Referendum e Sanita’. A Siena con il responsabile nazionale Pd Federico Gelli

Giovedì 17 novembre appuntamento al circolo Pd Due Ponti, in via Aretina 190. “Sì, per un’Italia in salute”. E’ questo il titolo dell’iniziativa in programma giovedì 17 novembre alle ore 21.15 presso il circolo Pd “Due Ponti”, in via Aretina 190, a Siena. L’evento, che sarà moderato da Fiorenza Anatrini, vedrà la partecipazione di Federico Gelli, deputato Pd e responsabile nazionale sanità del Pd; Luigi Dallai, deputato del Pd e Pierluigi Puccetti, coordinatore comitato “Siena per il Sì”.

L’impegno del Governo per la sanità. “Il sostegno alle ragioni del Sì al referendum del 4 dicembre ha motivazioni importanti anche in campo sanitario. Con la modifica del Titolo V della Costituzione supereremo la cosiddetta legislazione concorrente tra Stato e Regioni che ha causato una disuguaglianza per il diritto alla salute, con un profondo divario tra Nord e Sud, e con implicazioni anche economiche sulle regioni più virtuose. La sanità uscirà rafforzata sul piano delle garanzie di equità e uniformità dei ‘Livelli essenziali di assistenza’ (Lea), con effetti positivi anche sull’omogeneità del servizio anche in ambito regionale. Intanto con la prossima Legge di Bilancio sono previste 7mila stabilizzazioni per medici e infermieri. Il Fondo per la sanità arriva a 113 miliardi, che consentirà l’avvio di nuovi Livelli essenziali di assistenza, il finanziamento di nuovi farmaci innovativi oncologici e per l’epatite C, il rinnovo dei contratti, il nuovo Piano vaccini e l’aumento di 50 milioni anche il Fondo per la non autosufficienza”.
Le Scotte. “In questo scenario riflettere sul futuro di Siena e del suo Policlinico diventa imprescindibile. Partendo da una collaborazione sempre più forte tra Azienda ospedaliera e Università, occorre imprimere un’accelerazione per affrontare le questioni che ci portiamo dietro da qualche anno. Promuovere chi ha già dimostrato di avere numeri e competenze su base locale e aprirsi senza timori a professionalità esterne non sono opzioni conflittuali e servono per crescere e stabilire nuove collaborazioni. Crescere è anche condizione necessaria per prevedere nuovi investimenti sul piano infrastrutturale”.

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