Piu’ risorse per i trasporti locali. Cosi’ Siena esce dall’isolamento

Gen 07, 17 Piu’ risorse per i trasporti locali. Cosi’ Siena esce dall’isolamento

Dalla Nazione Siena del 7 gennaio 2017.
«RIPENSIAMO i confini della città di Siena per migliorare i servizi di trasporto». L’onorevole Luigi Dallai torna a parlare del tema trasporti in seguito all’annuncio di nuovi interventi sulle opere toscane da parte del Governo. «Un’occasione» che non deve essere sprecata da un territorio che necessita migliorie radicali delle sue infrastrutture. «Nella mia vita da pendolare – spiega Dallai – per anni ho viaggiato tra Siena a Pisa vivendo i disagi dei tanti senesi che ogni giorno devono passare da Empoli per raggiungere il capoluogo o la costa. Viviamo in una provincia dal paesaggio straordinario, ma carente dal punto di vista infrastrutturale. La tratta ferroviaria tra Siena e Firenze sembra più un percorso turistico che la via obbligata per chi deve muoversi per ragioni di studio e lavoro. E’ un po’ come se centinaia di pendolari dovessero, ogni giorno, prendere la funivia con il beneficio di vedere le vette delle montagne»

DEI PASSI avanti sembrano però finalmente possibili. Ricorda Dallai: «Il viceministro delle Infrastrutture Nencini, nei giorni scorsi, ha elencato le risorse per le opere toscane. Tra queste alcune sono destinate all’elettrificazione della tratta Empoli-Siena ed il raddoppio della Empoli-Granaiolo. Quest’ultimo traguardo è frutto dell’impegno degli amministratori locali e dei parlamentari del territorio. Il tratto di 11 km fra Granaiolo ed Empoli consentirà di ridurre la durata dei collegamenti ferroviari tra Siena-Firenze a un’ora, e tra Poggibonsi e Firenze a circa 40 minuti, utili anche per raggiungere l’unico nodo di scambio dell’alta velocità presente nella nostra Regione. E soprattutto garantirà un maggiore rispetto degli orari e un eventuale potenziamento dei collegamenti».

ALTRO PUNTO dolente: l’elettrificazione. «Potrà garantire un trasporto dignitoso dei passeggeri – ancora Dallai – e offrire servizi aggiuntivi, come il wifi. Non riuscirà però ad incidere sui tempi di percorrenza perché su una linea che rimane a binario singolo da Poggibonsi a Siena, ogni intervento presenta molti problemi».

Il futuro è ancora incerto: «Siena e la Valdelsa per crescere dovranno affrontare la sfida posta dagli impegni europei che prevedono di trasferire il 30% del trasporto merci dalla gomma sul ferro entro il 2030 e il 50% ed entro il 2050. Credo che i confini e lo sviluppo urbanistico della città capoluogo debbano essere discussi con serietà rispetto a una prospettiva che riguarda tutti i cittadini di Siena e dei comuni limitrofi. Questo riguarda anche i servizi di trasporto, che devono definire obiettivi realistici per costo e per utenza».
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