Per Selex, un piano industriale sostenibile che tuteli lavoratori

Giu 11, 13 Per Selex, un piano industriale sostenibile che tuteli lavoratori

“Solidarietà ai lavoratori della Selex che stanno rischiando il posto di lavoro. Stiamo seguendo da vicino la vicenda che riguarda il piano industriale presentato da Finmeccanica, e che tocca anche i due punti produttivi in Amiata (ex Amtec), ad Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Sollecitiamo il Governo a intervenire sulla questione per evitare di mettere a rischio posti di lavoro e professionalità riconosciute”. Così Luigi Dallai, parlamentare del Pd alla Camera, interviene sulla Selex, all’indomani dell’assemblea e dello sciopero dei lavoratori Selex ES Amiata a Piancastagnaio, che hanno respinto la proposta dell’azienda per l’utilizzo della Cigs a zero ore e richiesto un piano industriale sostenibile.

“E’ indispensabile trovare, al più presto, misure certe per tutelare i posti di lavoro – prosegue il parlamentare senese del Pd – I lavoratori sono stati coinvolti pesantemente nel piano di ristrutturazione presentato dall’azienda e saranno 14, su 102, gli addetti messi in esubero nei siti produttivi di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Il piano di ristrutturazione, che prevede la chiusura di 22 siti, due anni di cassa integrazione a zero ore per 1.822 dipendenti e quattro ore di cassa integrazione settimanali per altri 10.000 lavoratori, rappresenta un costo sociale enorme ed investe un patrimonio che va salvaguardato e che anzi necessita di opportuni investimenti per essere competitivo sul mercato globale. In questi mesi abbiamo fatto interrogazioni, promosso tavoli, partecipato a incontri con la Regione, con i funzionari del Ministero per lo Sviluppo economico, ma l’esito di questa vicenda continua a rimanere incerto”.

“Il mio auspicio – conclude Dallai – è che il governo continui a seguire attentamente la situazione. Gli interlocutori istituzionali del MiSE con cui abbiamo avuto modo di rapportarci in queste ultime settimane, in particolare il sottosegretario De Vincenti e il direttore generale del dicastero, hanno raccolto le nostre preoccupazioni e manifestato l’impegno a perseguire una soluzione concertata che possa salvaguardare livelli occupazionali e professionalità acquisite. Non possiamo accettare che le esigenze finanziarie di breve periodo, governate da un sistema di tagli indiscriminati, possano compromettere uno dei più importanti e qualificati comparti industriali del nostro Paese. Un settore fondamentale per la crescita economica sia a livello toscano che nazionale”.

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