Passo in avanti per il terzo settore

Apr 10, 15 Passo in avanti per il terzo settore

Dal Corriere di Siena – 11 aprile 2013
Istituire un nuovo codice per raccogliere e coordinare le normative che regolano il Terzo settore; definire l’impresa sociale come impresa privata dalle finalità di interesse generale; introdurre misure di sostegno economico per gli enti che operano in questo ambito; dar vita a un nuovo servizio civile universale. Sono questi alcuni dei punti fondamentali della legge di riforma del Terzo settore, approvata ieri, giovedì 9 aprile, dalla Camera dei Deputati.

“Il voto – afferma Luigi Dallai, deputato del Partito democratico – è un passo in avanti importante per dare al Terzo settore un quadro normativo coerente all’interno del quale muoversi. L’obiettivo primario di queste imprese sarà quello di realizzare e produrre lo scambio di beni e servizi di utilità sociale, destinando gli utili alle proprie finalità sociali. La ridefinizione dell’istituto dell’impresa sociale, infatti, permette il superamento del vincolo di non distribuzione degli utili, pur in quadro normativo di garanzia e di gestione responsabile e trasparente. Un’impresa sociale è tale in base all’impatto sociale positivo, e misurabile, della sua attività. In questo contesto le cooperative sociali e i loro consorzi acquisiranno di diritto la qualifica di impresa sociale. Un passaggio che permette l’ingresso del capitale privato nell’impresa sociale, rafforzandone il ruolo di strumento di occupazione e di creazione di posti di lavoro”.
“In Toscana le imprese no profit rilevate sono quasi 24mila, pari al 7,9 per cento del totale nazionale, che impiegano quasi 500mila persone, tra addetti, lavoratori esterni, temporanei, e volontari, che sono oltre 432mila.”
SIC6018

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