Il partito provinciale è fuori controllo

Ott 12, 17 Il partito provinciale è fuori controllo

Da La Nazione Siena del 12 ottobre 2017

LUIGI Dallai, deputato Pd, e referente di una delle correnti del partito, entra nel merito della vicenda congressuale.

Partiamo dalle firme in bianco?

«Io di firme no ho prese un bel po’. Ma a tutti ho spiegato il ragionamento e tutti erano consapevoli».

E qual era il ragionamento?

«Abbiamo cercato la candidatura unitaria fino alla fine, ma non avendo ricevuto nessuna disponibilità da parte di Scaramelli, siamo andati avanti con quella di Cortonicchi»

Ma con Scaramelli non avevate fatto un accordo davanti al delegato di Lotti su questo?

«L’accordo era quello di cercare una candidatura unitaria e noi ci abbiamo provato fino alla fine. C’era un’ampia disponibilità a ragionare sui nomi: tutti l’hanno cercata, tutti tranne lui».

A questo punto al congresso provinciale chi voterete

«Io credo che il congresso provinciale sia falsato. Come dimostra il ricorso presentato da Cortonicchi».

A Siena, invece, cosa è successo?

«C’era un’ampia disponibilità a ragionare sui nomi
Ma ScarameLLi non L’ha cercata»

«Anche in città è stata tentata una sintesi anche più ampia del provinciale. Ma anche qui non è stato possibile e questo è un rammarico».

Anche stavolta anche per colpa di Scaramelli?

«Non so rispondere, ma lo presumo».

Ma non si rischia di portare il Pd sempre più lontano dalle uestioni di cui si dovrebbe occupare

«La rappresentazione inevitabile che viene data dei conflitti personali non è esaustiva. E’ però è la funzione del partito a non essere condivisa, nel Pd senese la condivisone viene praticata solamente a chiacchiere».

Come se ne esce da questa situazione?

«Il partito provinciale è fuori controllo e mi auguro che ciò venga colto in tutta la sua problematicità. Aspettiamo l’esito dei ricorsi, anche se credo che adesso veramente si vedranno le persone che vogliono bene al partito o chi lo vuole usare per interessi personali. Concludo solo, con amarezza, che in tanti anni che faccio politica non mi era capitato di vedere un ricorso sulle firme per un congresso».

Francesco Meucci

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