#noallaviolenzasulledonne

Nov 25, 16 #noallaviolenzasulledonne

La ratifica, all’unanimità, della Convenzione di Instanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica è stato uno dei primi atti di questa legislatura. Nello stesso anno abbiamo approvato la Legge 119 del 2013 sul femminicidio che rende più incisivi gli strumenti di repressione e rafforza la prevenzione contro gli atti di violenza e la protezione delle donne. Con il Jobs Act abbiamo cambiato le procedure per i licenziamenti volontari eliminando la possibilità di firmare le dimissioni in bianco. Con la Buona scuola abbiamo inserito l’educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione della violenza nel Piano di offerta formativa di ogni scuola.
Quest’anno, con la Legge di Bilancio, abbiamo esteso a tutto il territorio nazionale il Codice Rosa presso i Pronto Soccorso e Asl. Abbiamo inoltre destinato 31 milioni di euro ai centri antiviolenza e dalle case rifugio in tutto il Paese.
Abbiamo inserito la Parità di genere nella composizione delle giunte dei comuni e la preferenza di genere nella legge elettorale per le elezioni del Parlamento europeo. Infine, nel testo di riforma costituzionale abbiamo inserito all’art. 55 l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza del Parlamento italiano.

Le leggi non cancelleranno la vergogna per le oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise dagli uomini, e per le tantissime che quotidianamente subiscono violenza, spesso dei propri partner. Per questo ci vuole l’impegno di tutti i cittadini per cambiare le relazioni sociali nella famiglia come nel lavoro e nelle relazioni sociali per abbandonare modelli culturali che ancora sono vivi nel Paese.

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