No ai dibattiti che pretendono di sostituirsi alla ricerca scientifica

Apr 15, 17 No ai dibattiti che pretendono di sostituirsi alla ricerca scientifica

Dal Corriere di Siena del 15 aprile 2017

Accedere alle prestazioni nei giorni festivi e nelle ore serali, garantendo un’adeguata accessibilità alle prestazioni previste dai nuovi livelli assistenziali. Sono due delle misure contenute in una mozione approvata in Parlamento che impegna il Governo a presentare una bozza del ‘nuovo’ piano nazionale sui tempi di attesa per le prestazioni medico sanitarie. “Se si rincorrono, anche politicamente, iniziative prive di basi scientifiche come quelle sull’efficacia dei vaccini – afferma Luigi Dallai, deputato del Pd – si rischia di perdere di vista i veri problemi della sanità pubblica: dalla lunghezza delle liste di attesa, fino alla necessità dello sblocco della assunzioni nei reparti ospedalieri”.

Liste di attesa e Intramoenia. “Con la mozione approvata in Aula abbiamo chiesto al Governo, oltre alla possibilità di accedere alle prestazioni nei giorni festivi e nelle ore serali, di assumere iniziative per il monitoraggio attento dell’attività intramoenia, con particolare riferimento a quella allargata, e la soluzione delle disomogeneità presenti nel nostro Paese in assenza di una completa attuazione della legge nazionale sull’attività libero professionale. I ritardi non sono legati alle attività intramoenia dei medici, ma è innegabile che il ricorso a queste prestazioni derivi anche dalla necessità di accorciare i tempi. Tempi che vedono, a livello nazionale, una forte disparità nei servizi offerti. La Toscana, in questo senso, si pone come un modello avanzato e tuttavia dobbiamo tendere ad un continuo miglioramento. Su questo fronte occorre un lavoro continuo, così come continuo deve essere l’impegno per cercare modalità che favoriscano nuove assunzioni di professionisti nelle strutture ospedaliere”.

Vaccini. “Questi sono temi reali – conclude Dallai – che i cittadini toccano ogni giorno e sui quali occorre trovare soluzioni. La buona politica si fa con questo tipo di lavoro e certo non con i dibattiti che pretendono di sostituirsi alla ricerca scientifica, alimentati dai blog di alcune forze politiche, che lucrano sulle paure della gente. La legge Toscana sulle vaccinazioni, ad esempio, è una norma che vuole tutelare la nostra comunità, i nostri bambini e in particolare quelli più deboli. L’ho sostenuta e continuo a sostenerla con forza”.

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