Massimo Inguscio nuovo presidente del CNR

Feb 16, 16 Massimo Inguscio nuovo presidente del CNR

Buon lavoro a Massimo Inguscio, nuovo presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Presidente dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica e fisico di fama internazionale andrà a dirigere il più grande ente di ricerca pubblico del Paese, presente in tutte le regioni italiane, ed interessato all’intero spettro della conoscenza.

Nel 2007 gli stati membri dell’Unione Europea hanno sottoscritto a Berlino una dichiarazione che recita “La ricchezza dell’Europa è racchiusa nelle conoscenze e nelle competenze dei suoi cittadini: è questa la chiave per la crescita, l’occupazione e la coesione sociale.”

Dal CNR e dal suo nuovo presidente dobbiamo aspettarci la capacità di coordinare le proprie attività sulla base di obiettivi strategici per il Paese, senza perdere di vista il valore fondamentale della ricerca di base, pacemaker del progresso tecnologico, ma conciliandolo con i benefici diretti per il sistema socio-economico. Oggi è evidente quanto la divisione tra ricerca di base e ricerca applicata non sia affatto netta, e quanto vi siano ambiti di lavoro intermedi tra l’indagine e la sua diretta applicazione ed è l’ambito in cui il CNR è capace di sviluppare al meglio la propria attività.

La crescita e la rilevanza di questo ente dipenderanno da un rinnovato sistema di finanziamento pubblico che non potrà prescindere dall’aumento delle risorse per le Università e gli enti pubblici di ricerca e da un maggiore coinvolgimento del settore privato, che in Italia, a differenza della maggior parte dei paesi sviluppati, contribuisce in minima parte al finanziamento alla ricerca (meno della metà rispetto alla media europea)

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