L’inquietante scalata della AfD

Mar 14, 16 L’inquietante scalata della AfD

Ieri si è votato in tre lander tedeschi, ed il successo di Alternative für Deutschland (AfD), da molti osservatori atteso, è arrivato anche se con esiti diversi in ciascuna regione. Una lettura esclusivamente concentrata su queste elezioni come giudizio sulle scelte della Merkel in tema di rifugiati, rischia però di essere parziale.

L’esito del voto tedesco è il frutto di una dinamica in corso da tempo in cui i due pilastri principali del sistema politico, CDU e SPD, che per anni stati in grado di rappresentare con i propri consensi una larghissima parte spettro politico, oggi non sono più in grado di farlo. Oltretutto la collocazione dei due grandi partiti, dopo anni di governi di colazione, diviene sempre meno chiara per l’elettore.

L’AfD è una forza fondata nel 2013 da un gruppo di economisti e giornalisti e fortemente contraria alla moneta unica (anche in Germania c’è chi la pensa così); dopo le dimissioni del suo fondatore ha saputo ricollocarsi contro la politica del governo dei rifugiati e su questo guadagnare consensi, soprattutto in Sassonia-Anhalt (ex Germania est) dove si è avvicinata al 25% diventando così il secondo partito dietro la CDU. In Renania-Palatinato e del Baden-Württemberg, Afd ottiene rispettivamente il 12% e il 15%.

Il calo di consensi più forte per la CDU avviene nel Baden- Wuerttemberg, dove il candidato CDU ha fortemente criticato le politica sui rifugiati di Merkel, e dove invece trionfano i verdi che ottengono quasi il 30% che invece sulla questione profughi si erano schierati convintamente con il governo. L’analisi dei flussi nel Baden-Württemberg sembra indicare che gli esiti della consultazione non sono spiegabili come un travaso di voti dai conservatori all’estrema destra di AfD (è vero che circa un quarto degli elettori provengono dalle CDU, ma sono di più quelli che provengono dall’astensionismo) e molti sono i voti che AfD raccoglie da verdi e socialisti. Una cosa simile accade nella Renania-Palatinato, dove l’astro nascente della CDU Julia Kloeckner, ha cercato di raccogliere consensi distanziandosi dalla Merkel, ed alla fine ha perso contro il candidato uscente socialista. I socialisti ottengono quindi un buon risultato in Renania-Palatinato ma vedono i voti più che dimezzati sia in Baden-Württemberg che in Sassonia-Anhalt.

Il successo di Alternative für Deutschland è chiaro e preoccupante, e in tutti i paesi europei, nuove divisioni emergono nella società creando spazi politici che le forze populiste, ed in qualche caso xenofobe, si sono affrettate ad occupare. La crisi dei rifugiati, la politica monetaria europea, la crescita, sono oggi i temi di confronto che definiscono nuovi schieramenti, in Germania ed anche nel nostro Paese. Su questi temi è necessaria maggior chiarezza soprattutto da parte delle forze di governo, perché le ambiguità, ma anche le sole incertezze, più che portare consensi a sé ne regalano alla destra.

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