L’attacco dei lupi a Quercegrossa arriva in Parlamento

Mar 30, 17 L’attacco dei lupi a Quercegrossa arriva in Parlamento

“L’attacco di lupi e di ibridi in Toscana e in modo particolare nella provincia di Siena e in Maremma sono un problema serio, con il quale allevatori e agricoltori fanno i conti da anni. Quello verificatosi ieri a Quercegrossa è l’ennesimo episodio di un trend che sembra essere in crescita. Ho deciso di presentare un’interrogazione al Ministro dell’ambiente perché è necessario che le istituzioni e il Governo diano delle risposte urgenti sul fronte della prevenzione e di contrasto a questi fenomeni”. Sono intervenuto in merito ai recenti attacchi che hanno causato la morte di un gregge di pecore a Quercegrossa, nel comune di Monteriggioni, così come di alcuni alpaca, pochi giorni fa, a Barberino d’Elsa. Il parlamentare senese si è occupato più volte del tema dei danni causati dagli animali selvatici all’agricoltura e agli allevamenti così come della tutela delle specie protette.

“Il numero delle denunce presentate dagli allevatori – prosegue Dallai – segnala un aumento degli attacchi da parte di lupi e ibridi alle greggi, ed un progressivo avvicinamento dei predatori ai centri abitati. Ogni episodio, provoca perdita di animali e gravi danni di natura economica alle aziende colpite. Per questo dobbiamo accelerare i tempi degli interventi e trovare modalità per rendere attuabile il Piano di contenimento del lupo in discussione nella Conferenza Stato – Regioni. Le esigenze di salvaguardare la biodiversità e di tutelare gli allevatori possono stare insieme, ma occorre attuare dei provvedimenti che abbiano fondamenti scientifici affinché si possa affrontare il problema in maniera seria. Anche perché mentre la discussione va avanti, chi subisce gli attacchi si trova a dover fare i conti con problemi concreti. Il Governo è già intervenuto con alcuni progetti, tra cui quello di ‘Ibriwolf’, unico nel continente Europeo, che aveva tra i suoi obiettivi quello di identificare e diminuire la presenza di ibridi e cani vaganti nelle zone della Toscana e per salvaguardare l’identità genetica lupo. Occorre infatti garantire un giusto equilibrio tra la presenza del lupo e la salvaguardia delle attività degli allevatori, che costituiscono oggi una caratteristica importante della nostra economia e della cultura locale. E’ evidente che dobbiamo agire maggiormente per contrastare il randagismo, che facilita l’ibridizzazione, e consentire il mantenimento di aree dove il lupo possa trovare il proprio habitat naturale, tenendo in considerazione le conoscenze che gli scienziati hanno acquisito per una più efficace gestione della fauna selvatica. Accanto a questo, dobbiamo velocizzare le misure per l’indennizzo agli allevatori colpiti”.

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