L’anno 2014

Dic 30, 14 L’anno 2014

Il 2014 è stato l’anno del governo Renzi: in ‘barba’ all’italico immobilismo politico, ha impostato riforme importanti che saranno completate nelle prossime settimane, rispettando un crono programma che sembrava impossibile. Sono stati avviati i cantieri di riforma elettorale, costituzionale, istituzionale e approvati i primi decreti e disegni di legge su lavoro, giustizia, pubblica amministrazione. Sono stati attuati i primi passi sulla delega fiscale e sulla riduzione delle tasse, attraverso il bonus degli 80 euro. In Parlamento abbiamo approvato atti pensati per far ripartire l’economia: dal Piano casa, alle misure di alleggerimento Irpef e Irap, al sostegno all’agricoltura. Ogni riforma rappresenta un cambiamento e per questo spesso viene accompagnata da una preoccupazione legittima da parte dei lavoratori coinvolti. Preoccupazioni che il governo e i parlamentari del centrosinistra sono impegnati a colmare per trovare le soluzioni affinché nessuno sia penalizzato o si senta solo. La sfida è quella di trovare ricette innovative e di ispirazione riformista contro l’aumento del debito pubblico, senza farci schiacciare dai tecnicismi o seguire le orme di governi di diversa ispirazione. Lo abbiamo fatto, ad esempio con il Job’s Act che, pur nel confronto interno, anche duro, ha portato a una riforma che cerca di ridare speranza al Paese e a garantire tutele a chi non ne ha.

Rafforzare le relazioni istituzionali tra Siena e Roma. Durante questo anno ho cercato di creare un clima politico nuovo e propositivo sul nostro territorio, rinsaldando i legami e le relazioni istituzionali tra Siena e Roma. Relazioni che si erano indebolite e che rischiavano di isolarci. L’ho fatto, lavorando senza clamore ma in squadra con i deputati e senatori della Toscana, dell’Umbria e del Lazio, convinto che solo uniti saremmo riusciti a portare a casa risultati concreti per le nostre comunità. E’ con questa modalità che abbiamo ottenuto 247 milioni di euro per il completamento degli ultimi due lotti della Siena – Grosseto, rivisto le norme sull’agricoltura, stanziato fondi certi per le emergenze legate al dissesto idrogeologico. Lo abbiamo fatto per provare ad accelerare l’erogazione dei fondi a chi ha subìto maggiori danni economici. Stiamo inoltre lavorando per allentare i vincoli rigidi al Patto di stabilità, che impediscono ai Comuni di poter usare i fondi anche quando sono nella loro disponibilità. È una partita complessa, ma è imprescindibile dare maggiori possibilità operative agli amministratori locali.

Treni: una priorità per Siena e per la Regione. Sul fronte delle infrastrutture su ferro stiamo lavorando, insieme alla Regione Toscana e a Trenitalia, per migliorare e rendere il trasporto locale e regionale più puntuale, efficiente e con treni moderni e più puliti. Un impegno che stiamo portando avanti per rispondere alle sollecitazioni di migliaia di lavoratori e pendolari, ma anche per incentivare il treno come mezzo di trasporto per i visitatori della Toscana e delle Terre di Siena. E’ questa la priorità che abbiamo condiviso anche con il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, con il PD regionale, e che si concretizzerà con investimenti per il raddoppio del tratto Granaiolo – Empoli, opera strategica che consentirebbe di reimpostare i servizi veloci Siena – Firenze con una percorrenza di circa 65 minuti e di raggiungere dal Capoluogo il nodo di scambio sull’alta velocità. Rispetto alle ipotesi di agganciare l’Alta Velocità ad Arezzo o in Val di Chiana, Trenitalia sta facendo le proprie valutazioni; queste andranno discusse in chiave di area vasta, senza scadere in inutili e ridicoli protagonismi. Se vogliamo davvero rappresentare gli interessi della nostra comunità dobbiamo essere capaci di capire quali soluzioni siano percorribili in tempi ragionevolmente certi.

E’ finita l’era dell’autosufficienza, ora il segreto è fare squadra. Questo fondamentale “lavoro di squadra” si è concretizzato anche con la nascita di “Terre Comuni”, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori e cittadini di Arezzo, Grosseto, Siena e della Val di Cornia. Persone che credono nel legame culturale, storico ed economico tra i territori del sud della Toscana. L’obiettivo è quello di lavorare affinché i nostri territori possano concentrarsi su progetti comuni, in grado di attrarre risorse e investimenti. Il 2014 ci ha insegnato che chiuderci e pensare di ‘fare la strada in solitudine” non porta a soluzioni utili. Il 2015 sarà l’occasione per dimostrare che dagli interessi collettivi e dalla possibilità di instaurare legami e relazioni forti possono nascere idee che si trasformano in progetti.

Luigi Dallai, deputato del Partito democratico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *