L’alluvione nel senese

Ago 27, 15 L’alluvione nel senese

Dopo le piogge degli scorsi giorni, sono diversi i comuni della nostra provincia che devono sostenere l’emergenza e progettare investimenti per affrontare le conseguenze dell’alluvione. Ho visitato e parlato più volte con i sindaci e gli amministratori dei comuni colpiti, che in misura diversa sono Rapolano, Monteroni d’Arbia, Asciano, Buonconvento, Murlo, Monticiano. Le immagini parlano chiaro e ancora una volta i cittadini sono costretti a contare i danni alle loro cose e abitazioni.
L’impegno dei parlamentari toscani sarà determinato a reperire nella prossima legge di stabilità le risorse per i territori colpiti nella nostra provincia ed in altri luoghi della regione. In questi giorni ho contattato i referenti a livello di governo e di regione per valutare quali reali possibilità di operare abbiamo nell’immediato. E’ necessario sottolineare come il ripetersi di eventi atmosferici di questa portata danneggi anche le opere effettuate recentemente, vanificando così i finanziamenti già stanziati, come ad esempio quelli per il ripristino della tratta ferroviaria Siena – Grosseto, su cui con l’on. Luca Sani avevo chiesto ed ottenuto l’intervento del Governo e di Ferrovie, in passato.
Appena possibile dobbiamo ragionare in maniera seria di prevenzione, consapevoli che alcune delle situazioni che si sono verificate negli ultimi giorni non sono semplicemente frutto delle precipitazioni atmosferiche straordinarie, ma di scarsa manutenzione che ha compromesso la sicurezza del territorio.
Possiamo intervenire sull’attuazione della programmazione comunitaria e nazionale nel periodo 2014-2020. Anche attraverso migliori proposte per un utilizzo efficace del Fondo Sociale di Coesione 2014 – 2020, ad esempio escludendo in via transitoria dal patto di Stabilità interno alle Regioni, le spese per investimenti finanziate con risorse della politica di coesione, e migliorando il rapporto di collaborazione tra livelli istituzionali.
Esiste poi un tema che è quello delle risorse disponibili per le amministrazioni locali, ma escluse per l’impossibilità di agire in deroga al patto di stabilità. Lo scorso anno il Governo ha concesso ai comuni alluvionati di cinque regioni, la possibilità di “sforare” il patto di stabilità per consentire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio. Sappiamo, per averci lavorato con puntiglio, che questa strada è molto complessa e che potrà essere percorsa attraverso iniziative legislative nazionali. Dunque dobbiamo lavorare per prevedere una riduzione degli obiettivi del patto di stabilità per interventi urgenti e per far fronte ai danni arrecati, assieme ad una eventuale esclusione dal patto di stabilità delle risorse provenienti da donazioni di privati ed imprese.

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