La trasparenza in etichetta: uno strumento per scegliere consapevolmente

Set 07, 17 La trasparenza in etichetta: uno strumento per scegliere consapevolmente

Dal prossimo febbraio entrerà in vigore l’obbligo di indicazione dell’origine del riso e del grano per la pasta in etichetta. Sono infatti stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti interministeriali firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda, qui il testo. Una sperimentazione di due anni che anticipa in Italia la piena attuazione delle norme comunitarie, sul modello di quanto già fatto per i prodotti lattiero caseari.
Dal 16 febbraio 2018 vedremo nell’etichetta delle confezioni di pasta prodotte in Italia dove è stato coltivato il grano e dove è stato macinato. Così anche per il riso. Si tratta di un passo avanti importante, che chiude una stagione polemiche con le industrie italiane produttrici di pasta e dolci, e che tutela innanzitutto il consumatore che potrà finalmente scegliere in maniera consapevole il prodotto da acquistare. Allo stesso tempo i provvedimenti rappresentano un passo avanti nel valorizzare il lavoro dei tantissimi agricoltori italiani
Ma la difesa delle produzioni nazionali le operazioni di trasparenza sui prodotti alimentari non si ferma qui, visto che sono all’orizzonte provvedimenti sull’etichettatura obbligatoria di origine anche per i derivati del pomodoro. Un capitolo certamente rilevante visto che l’Italia ha importato dalla Cina nel 2016 un totale di 91 milioni di chili di pomodori, attorno il 20% della produzione nazionale. Prodotti sicuri, ma che spesso finiscono per confondere i consumatori una volta trasformati.

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