La Francia di Macron

Mag 15, 17 La Francia di Macron

Se le primarie e le elezioni presidenziali in Francia hanno frantumato il Partito Socialista (ben tre candidati incluso Marcon provenivano dalle file di quel partito), il dopo presidenziali sta sconquassando il fronte moderato e repubblicano francese. E’ di pochi minuti fa la notizia che Edouard Philippe è stato nominato premier. Il deputato di centro destra negli anni è stato appartenente, prima alla sinistra liberale di Rocard, poi all’Ump e oggi a “Les Républicains”. Ha un profilo simile a quello di Macron per formazione (entrambi sono usciti dall’ENA, la prestigiosa scuola di alta formazione) e per percorso professionale (hanno alternato la vita pubblica con esperienze nel settore privato).
Con questa scelta, la strategia di Macron si sta delineando in maniera sempre più chiara: costruire un nuovo fronte repubblicano ed europeista per arginare il populismo di destra e di sinistra che ha raccolto fortissimi consensi nel primo turno delle elezioni presidenziali. Meno chiaro è se questa strategia avrà successo alle elezioni politiche del prossimo giungo, consentendogli di ottenere una maggioranza solida in Parlamento che decreterebbe la fine della divisione “novecentesca” tra la destra repubblicana e la sinistra e ricomporre il campo lungo una linea che contrappone le forze politiche democratiche ed europeiste a quelle “sovraniste”.
Resta soprattutto il dubbio su quali scelte economiche e sociali Macron intenda fare per la Francia, perché alla chiarezza sui temi europei non corrisponde altrettanta chiarezza sui temi interni ed è sul malessere sociale delle periferie e sulle crescenti disuguaglianze che è cresciuto il consenso delle forze sovraniste.

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