Infrastrutture: Dallai e Sani (Pd), bene finanziamento per Siena-Grosseto

Giu 01, 13 Infrastrutture: Dallai e Sani (Pd), bene finanziamento per Siena-Grosseto

‘Dal Governo Letta e’ arrivato un segnale importante per il nostro territorio e la prospettiva di un impegno che potra’ portare all’accelerazione dei lavori per il completamento della Siena-Grosseto”. Con queste parole il parlamentare senese Pd, Luigi Dallai e il parlamentare grossetano Pd, Luca Sani, commentano la notizia annunciata questa mattina dal sottosegretario alle infrastrutture, Erasmo D’Angelis, dello stanziamento di 90 milioni per finanziare il 9° lotto della Grosseto-Siena, durante un incontro al quale hanno partecipato anche i due parlamentari.
Firenze, 31 mag. – (Adnkronos)

1 Commento

  1. Graziella Porté /

    Gentile Deputato Dallai,
    essendo a conoscenza della Sua posizione relativamente alla Via Francigena, desidero sottoporLe la nostra esperienza diretta e recente. Nel mese di maggio mio marito ed io siamo partiti da Pietrasanta con l’intenzione di raggiungere Roma in mountain bike. Premetto che abbiamo percorso in questo modo il Cammino di Santiago da Roncisvalle sino alla meta, e quindi abbiamo all’attivo quasi 800 km di sterrato nonché il contatto con un certo tipo di realtà. Sapevamo già che avremmo trovato una dimensione più problematica, ma l’impatto è stato tale che a Siena abbiamo deciso di tornare indietro e ci siamo detti che la nostra esperienza si chiudeva lì e non si sarebbe più riaperta. Ecco una breve lista delle criticità riscontrate: carenza della segnaletica – particolarmente grave nei boschi e nelle zone di campagna lontane dagli abitati – , pessime condizioni dei sentieri, agibili spesso dai pellegrini a piedi ma non dai ciclisti, percorsi obbligati su strade anche secondarie ma molto spesso trafficate e quindi pericolose, assenza di piste ciclabili in avvicinamento alle città (memorabile per noi, in negativo, l’arrivo a Siena su strade strette e frequentatissime), scarso coinvolgimento della popolazione locale, carenza di strutture di accoglienza. Certo che abbiamo apprezzato lo splendore dei paesaggi, la straordinaria ricchezza artistica,l’ottima cucina, la gentilezza delle persone che ci hanno accolti e anche aiutati nei momenti di difficoltà. Certo che ci siamo appoggiati per scegliere il percorso sull’ottima guida di Camilla Torelli (La via Francigena in bicicletta. Ed Terre di mezzo). Ma ci siamo anche detti che la vita ci è troppo cara per metterla a rischio così. In quattro giorni abbiamo incrociato 7 pellegrini tra quelli a piedi e quelli in bicicletta …. Eclatante la dicotomia tra quanto la Via potrebbe offrire e l’effettiva fruizione …! Una signora francese che andava da sola a piedi, partendo da Torino e reduce anche lei da Santiago, ci ha detto : “ Amo tante l’arte e le bellezze naturali del vostro paese.. Ho fatto tanta fatica inutile a causa della segnaletica mancante e sulle strade ho la sensazione di mettere in pericolo la mia vita…, ma , si sa, questa è l’Italia !” Che dispiacere…
    Noi pensiamo che chi percorre la Via Francigena ed in generale il turismo “lento” sia una straordinaria risorsa, fatta di persone che hanno denaro da spendere, che restano a lungo sul territorio, che si appoggiano al piccolo commercio e alla piccola ristorazione, che possono offrir di che vivere a chi abita i piccoli e piccolissimi centri, che ama e rispetta l’ambiente… Se si pensa che cosa è il Camino per la Galizia!
    Confidando nella Sua sensibilità, Le inviamo i nostri più distinti saluti
    Graziella Porté – Nino Franco – Aosta

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