Il seme della democrazia

Apr 25, 16 Il seme della democrazia

Questo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il 71°, può aiutarci a comprendere le difficoltà che oggi attraversa il nostro continente. Venerdì scorso il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha ricordato come i valori dei partigiani e dell’opposizione al nazifascismo siano le fondamenta dell’Europa.

E questi settant´anni di pace tra i Paesi dell’occidente sono stati il risultato prezioso delle forze che in ogni paese si sono unite per combattere il nazifascismo. Se oggi viviamo un luogo di democrazia, inclusione e dialogo lo dobbiamo al lungo processo politico successivo alle barbarie della prima parte del ´900. Per noi il 25 aprile è la liberazione di Milano, e insieme ad essa la data che definisce l’unione delle energie morali che hanno voluto costruire un futuro di democrazia per tutti gli europei. È necessario ricordarlo oggi, quando il processo di integrazione europea sembra tornare indietro, con il disaccordo dei governi nazionali sulla maggior parte delle questioni fondamentali. La gestione del coordinamento della sicurezza dopo gli attacchi terroristici in Francia ed in Belgio, la difficoltà di condividere soluzioni efficaci sull´emergenza rifugiati, le divisioni sulla politica economica e finanziaria ci dicono che abbiamo necessità di una maggiore integrazione, infine assistiamo al rinascere dei confini nazionali come strumento di riaffermazione della sovranità che vede nelle barriere in costruzione al Brennero un simbolo delle nostre divisioni. Senza una presa di coscienza dell´opinione pubblica del rischio che stiamo correndo difficilmente i governi nazionali andranno nella direzione giusta.
Il 25 aprile ci ricorda che con percorsi distinti, il seme della democrazia è rinato in ogni paese d´Europa alla fine della seconda guerra mondiale. Questo ha comportato la rinuncia ai propri egoismi e la visione di una solidarietà comune tra nazioni. In questa luce, i problemi e le divisioni di oggi, per quanto rilevanti, confrontati con le scelte fatte negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi, sembrano più facilmente risolvibili. Buona festa della Liberazione.

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