Il distretto del Pharma

Apr 15, 16 Il distretto del Pharma

Da La Repubblica – Firenze del 15 aprile 2016.
I dati della Commissione Europea pongono salute e farmaceutica al primo posto tra i settori industriali in crescita. Nel nostro Paese, anche negli anni della Crisi, il “pharma” è cresciuto più della media Ue. La Toscana deve cogliere quest’opportunità. La recente nascita di VaxYnethic, joint venture tra Menarini NewTech, del gruppo farmaceutico Menarini e Bio­sYnth, di Rapolano Terme, conferma la vocazione di un territorio, quello senese, alla ricerca sui vaccini.
Menarini ha scelto di investire in un settore ed un territorio che vede GSK attore principale con il suo centro di ricerche di Siena e con il settore produzione locale in espansione. E’ il riconoscimento del livello scientifico e della vocazione raggiunta dal distretto “scienze della vita” del sud della Toscana. Nel frattempo Toscana Life Sciences lavora, oggi ancora di più, per sostenere le imprese nella fase di “incubazione” e come centro brevetti.
Ci sono vari fronti sui quali lavorare: il primo riguarda le risorse. Una delle fonti di finanziamento per Ie imprese biotecnologiche e il capitale di rischio. Il pubblico gioca un ruolo rilevante, come regolatore per le attività di ricerca e sviluppo e come investitore. I parchi scientifici italiani, in questo, sono un esempio. Il ruolo dei private equity e dei venture capital nel settore, infatti, è limitato e si concentra più nelle fasi avanzate di sviluppo del prodotto che in quelle iniziali. I parchi consolidano, così le reti di aziende e la ricerca ad attrarre investitori.
Questo e uno dei compiti che TLS sta svolgendo in modo egregio. dimostrando come pubblico e privato possano lavorare insieme, anche attraverso partenariati per I’ innovazione tra le istituzioni locali regionali e le imprese.
Un punto su cui pubblico e privato possono ancora fare molto è il sostegno alle collaborazioni accademico – industriali, che fioriscono soprattutto dove la ricerca di base, pubblica, è incoraggiata e diffusa su più settori scientifici.
AI contempo è opportuno favorire il contesto imprenditoriale e migliorare i percorsi tra sviluppo e commercializzazione dei prodotti.
Su questo, la proposta del presidente Rossi di fare di Siena il centro brevetti è credibile e tempestiva.
Secondo i dati della Commissione Europea, nel 2012 solo l’1 % delle domande di brevetto depositate Presso l’Ufficio europeo sono state correlate alle invenzioni biotecnologiche.
Sarebbe importante stabilire in prossimità di GSK, un polo capace di facilitare trasferimento tecnologico e commercializzazione nelle life sciences. TLS sta svolgendo bene il proprio ruolo, e la prospettiva di essere una rete aperta al Paese, che includa i tre atenei toscani, gli enti pubblici di ricerca, le imprese, è un passo ulteriore verso un distretto biotecnologico moderno di grandi dimensioni.
Perche il tema dimensionale rimane, ed anche una taglia regionale,posta a confronto con i cluster biotech in Europa, appare ridotta.Istituzioni e politica sono chiamate ad un ulteriore sforzo per implementare il nostro distretto biotecnologico.
articolo repubblica_15 aprile

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