Emergenze e calamita’ naturali, ne abbiamo parlato a Siena

Set 03, 16 Emergenze e calamita’ naturali, ne abbiamo parlato a Siena

Tante persone alla festa comunale dell’Unità per l’incontro di venerdì 2 settembre intitolato “La prevenzione delle calamità naturali: emergenze e saperi”. Una serata in cui abbiamo voluto portare informazioni scientifiche e resoconti dal territorio che ha subito la tragedia del terremoto. Un confronto sulla sicurezza e la prevenzione, con le testimonianze dirette dei volontari della Pubblica Assistenza che hanno portato i soccorsi nelle zone di Accumoli e Amatrice.
Dopo il saluto del segretario comunale Alessandro Masi, il Prof. Carlo Doglioni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e docente di geodinamica all’università di Roma La Sapienza, ha spiegato in maniera chiara ed esaustiva come si genera un evento sismico e come le conseguenze di questo evento si propaghino sul territorio. E’ stato sottolineato quanto importante sia la ricerca per restituire informazioni utili alle amministrazioni sul rischio sismico per la stesura dei piani di protezione civile. Da più interventi è stato rilevato come spesso questi piani non siano adeguati ad affrontare le emergenze quando queste si verificano.
Dalle parole del Presidente della Consulta del volontariato, Mauro Borghi, intervenuto nelle aree colpite dal sisma, è emersa l’immagine toccante di un’Italia ferita che chiede una ricostruzione il più possibile celere, ricostruzione che difficilmente potrà restituire quanto perso, anche per le caratteristiche di un territorio che si presenta composto da moltissime frazioni fatte di piccolissimi agglomerati.

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Con Carlo Doglioni, Mauro Borghi, Paolo Leoncini

Un'immagine dell'Iniziativa

Un’immagine dell’Iniziativa

Anche dalle testimonianze dei volontari riportate dal coordinatore delle Pubbliche Assistenze senesi Paolo Leoncini, sono emerse le criticità nel prestare soccorso immediato per le difficoltà di attuare di piani di protezione civile, tanto da rendere problematico anche l’accesso alle aree più colpite dal sisma.
Molti anche gli interventi dal pubblico, per sottolineare quanto sia oggi necessario un piano per la messa in sicurezza almeno degli edifici strategici, quali scuole e ospedali. Il Prof. Doglioni ha ricordato come esistano le tecnologie che permettono la messa in sicurezza degli edifici e che sono in grado di garantire la sicurezza per le persone anche a fronte di eventi come quello del 24 maggio.
Ci siamo anche soffermati sulla reazione del Paese rispetto a questo evento, sottolineando come, accanto a tanto lavoro composto e silenzioso di aiuto e di solidarietà alle popolazioni colpite, non siano mancate strumentalizzazioni politiche e vere e proprie operazioni di sciacallaggio per la sola visibilità.

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