Elezioni amministrative: avanti con semplicita’ e determinazione di chi vuole che la politica sia un servizio

Giu 12, 17 Elezioni amministrative: avanti con semplicita’ e determinazione di chi vuole che la politica sia un servizio

Le elezioni amministrative di ieri ci consegnano, come primo dato evidente, un elettorato che si conferma fortemente mobile, nel quale la fedeltà a partiti, coalizioni o movimenti, conta ben poco. Ciascuno dei 1.000 comuni al voto (di questi 160 con più di 15 mila abitanti) presenta dinamiche diverse, ma è impossibile non notare come il Movimento 5 Stelle sia rimasto escluso dai ballottaggi in tutte le grandi città, compresa la Genova “di Beppe Grillo”; o Parma, dove il candidato grillino, contrapposto a Pizzarotti, è sotto il 5%.
Non saranno dunque i ballottaggi a ricostruire l’immagine di un movimento vincente come è avvenuto nel 2016, con la conquista di Roma e Torino, e forse dovremmo riflette bene sulla convinzione che abbiamo avuto finora, sostenuta da fior di sondaggisti e analisti, che in una eventuale “sfida nazionale” a due, tra Pd e M5S, la vittoria di quest’ultimo sarebbe stata pressoché certa. Può sembrare che abbia poco senso discuterne oggi, a sei mesi dalla bocciatura della riforma costituzionale e dopo le modifiche apportate dalla Consulta alla legge elettorale che cancellano il secondo turno. Eppure è una discussione che merita più di un approfondimento, ora che ci troviamo al punto zero della discussione sulla legge elettorale in Parlamento e che il Pd sta iniziando a costruire una coalizione di governo, i cui confini non sono ovviamente ancora definiti, per presentarci alle elezioni del 2018 un po’ meno soli.
Meno soli perché, con tutta la nostra forza e la nostra capacità di mobilitazione, siamo ben lontani da esprimere candidati capaci di raccogliere la maggioranza assoluta, anche in molti comuni della nostra regione. Dunque ogni energia, presente nel frammentato universo che è oggi il centrosinistra, deve essere considerata utile per costruire una proposta di governo per il Paese e per le nostre città.
Si può anche perdere, magari per soli 15 voti, ma se si è fatto del nostro meglio per ascoltare le richieste sociali provenienti dai cittadini, incoraggiando nuove forme di partecipazione, avendo investito su persone riconoscibili e credibili nel territorio, i risultati arriveranno. Nella nostra provincia lo abbiamo fatto nei tre comuni al voto, con risultati lusinghieri a Sarteano e Montalcino, e una sconfitta di misura (a Monticiano) che lascia l’amaro in bocca, anche per la qualità della proposta messa in campo. Andiamo avanti con il lavoro, la semplicità e la determinazione di chi vuole che la politica sia un servizio ai propri concittadini.

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