Educazione alimentare come obiettivo comune di scienza e politica. Siena può essere una guida

Giu 10, 15 Educazione alimentare come obiettivo comune di scienza e politica. Siena può essere una guida

Comunicato stampa.
Cibo e salute, un rapporto inscindibile da promuovere e rafforzare attraverso la diffusione di un’educazione alimentare fondata su basi scientifiche e sulla ricerca del corretto rapporto tra modalità di produzione e ambiente. E’ stato questo il filo conduttore dell’iniziativa svoltasi nei giorni scorsi a Gaiole in Chianti, promossa dall’amministrazione comunale, in collaborazione con il biodistretto del Chianti e l’associazione gruppo macrobiotico di Siena. Franco Berrino, epidemiologo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, è stato l’ospite intorno a cui si è svolto l’incontro al quale è intervenuto anche il giornalista di Report Franco Riccardi.

“L’iniziativa con Berrino – sottolinea Emanuele Giunti, assessore del Comune di Gaiole in Chianti – rientra in un progetto di sviluppo territoriale più ampio, iniziato ormai da 6 anni. Un progetto che affronta il tema della ricerca di un miglioramento generale del nostro stile di vita, con attenzione all’ambiente. Basti pensare, solo per fare alcuni esempi: alla nostra scuola dell’infanzia “Chicchi di sole”, premiata da Legambiente come primo asilo passivo d’Italia, costruito secondo criteri di bioedilizia ma progettato seguendo i parametri con cui in nostri nonni realizzavano i poderi nel Chianti; al Biodistretto del Chianti Storico, uno dei primi in Italia, che riunisce tutte le aziende del territorio che coltivano seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica”.

Tra gli interventi del pubblico è stato sollecitato anche quello dell’onorevole Luigi Dallai, impegnato in Parlamento per favorire l’ingresso nelle scuole di cibi sani e migliorare le abitudini alimentari dei cittadini e di produzione delle aziende. “In questi giorni – afferma Dallai – stanno chiudendo le scuole. Il compito per l’estate che mi sento di suggerire è lavorare per lanciare, proprio a partire dalle scuole, un percorso per favorire stili di vita sani, a partire dall’educazione alimentare. In Parlamento sto lavorando, insieme ad altri colleghi, per introdurre misure concrete. Due gli obiettivi che ho proposto anche in un mio ordine del giorno approvato dalla Camere nell’ambito della riforma della scuola: introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare e garantire una ristorazione scolastica basata su linee guida approvate dalla comunità scientifica internazionale. E’ un investimento per la salute dei nostri figli e per migliorare il sistema sanitario, riducendo la predisposizione e l’insorgere di malattie come il diabete, i tumori, le patologie cardiovascolari. Occorre che gli imprenditori, e quindi il mondo della produzione alimentare dialoghi con il mondo scientifico per riuscire a ‘tenere insieme’ l’esigenza di produrre cibi sani e la garanzia di profitti. Infine è fondamentale che gli scienziati siano di stimolo a famiglie e scuole per coinvolgere sempre più l’opinione pubblica. In questo senso iniziative come quella di Gaiole in Chianti sono utili e positive e il territorio senese può offrire molto sia come qualità dei prodotti che come stile di vita sano”.

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