Ecco che fare per rilanciare Siena

Gen 20, 15 Ecco che fare per rilanciare Siena

Intervista al Corriere di Siena del 20 gennaio 2015
A maggio si vota per le elezioni Regionali. Qual è il suo giudizio sul lavoro di Enrico Rossi?
La Regione Toscana ha raggiunto standard qualitativi molto alti in settori fondamentali, quali la sanità e le politiche per il lavoro. La politica regionale è stata attiva e tempestiva in molte situazioni di crisi e attenta allo sviluppo tecnologico e infrastrutturale; molto ricettiva rispetto alle richieste dei territori e delle istituzioni culturali. Anche verso Siena c’è sempre stata la massima attenzione e collaborazione, soprattutto in alcune situazioni di crisi. Penso, per esempio, all’Università o al Santa Maria della Scala, ma anche alla grande collaborazione sul fronte delle infrastrutture che ci ha consentito di ottenere risultati importanti. Quindi il giudizio è positivo.

Le prossime settimane saranno decisive per la Banca Mps.
Penso che serva la massima chiarezza sulle prospettive di rilancio della Banca e sul rapporto con il territorio. Questo è quello che chiediamo, al di là delle questioni più tecniche che il management dovrà mettere in atto per affrontare il nuovo aumento di capitale. Sapere dove vuole andare Banca Mps e in che modo e indispensabile, cominciando anche dalle questioni inerenti l’indotto che, come prima azienda della Toscana, sembra aver subito contrazioni non giustificate.

Un’altra delle questioni calde è quella di Siena biotech, qual è il suo giudizio?
La Fondazione Monte dei Paschi ha deliberato, legittimamente, di non rifinanziare il progetto. Modi e tempi, però, hanno lasciato più di qualche perplessità. Ora non possiamo disperdere quel patrimonio di professionalità e si tratta di dare il dovuto supporto, politico, amministrativo e culturale, alle attività presenti. Penso alla Fondazione Toscana life sciences, alle competenze locali e a quelle persone che si sono innamorate di questo territorio. Siena può fare ricerca di alto livello e l’obiettivo è far crescere il polo delle scienze della vita.

Infrastrutture, continuerà il gioco di squadra con la Regione per le opere attese dai senesi?
Sì, continuerà il lavoro di squadra, che ha già dato ottimi risultati, come il finanziamento per completare la Due Mari. L’obiettivo è quello di creare collegamenti stradali e ferroviari con Firenze adeguati alle necessità dei territori. Tra le priorità che ci siamo dati con la Regione, poi, c’è il miglioramento del trasporto ferroviario regionale, che interessa i pendolari e che può aiutare il turismo.

Cosa si può fare per l’Enoteca Italiana, storico ente della città oggi in crisi profonda?
L’Enoteca ha ancora potenzialità di mercato e di rappresentanza non indifferenti, malgrado tutto. Queste potrebbero essere valorizzate, soprattutto se riuscisse ad integrare il proprio ruolo all’interno di un più ampio progetto agro-alimentare. Credo che la strada da seguire, a tutti i livelli, sia questa.

Proprio la Fortezza ha accolto il 2015 con una grande festa. Quale crede possa essere la destinazione d’uso migliore per questo spazio della città.
La Fortezza è uno dei luoghi di accesso alla città e dunque può essere valorizzata in chiave turistica, integrandola meglio nei ‘percorsi cittadini’ più conosciuti. Come tutte le operazioni urbanistiche mi auguro che venga pensata non come elemento singolo, ma all’interno di un contesto che vede alcuni capisaldi imprescindibili come, ad esempio, il Santa Maria della Scala.

Chiudiamo con la politica. La corsa per un posto in consiglio regionale si annuncia molto duro, anche all’interno del Pd. Quali sono i candidati che lei vorrebbe vedere a Firenze per rappresentare Siena?
I candidati devono unire il territorio e lavorare in squadra. Negli ultimi due anni questo è avvenuto. Un partito che si candida a rappresentare il territorio deve trovare la sintesi migliore tra esigenze territoriali e credibilità dei candidati. Per questo la discussione dentro il PD è importante, sia per definire i profili migliori che per dimostrare le proprie capacità di scelta e radicamento.

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