Due assalti dei lupi al giorno

Apr 06, 17 Due assalti dei lupi al giorno

Dal Corriere di Siena del 6 aprile 2017.

L’ultima strage è di qualche giorno fa. Quando a Quercegrossa i lupi si sono avventati su un gregge di pecore a pochi passi dalle case. Venticinque animali straziati. ormai è più di un allarme. Servono “iniziative urgenti per contrastare e prevenire gli attacchi dei lupi e degli ibridi e sbloccare il Piano nazionale per la gestione del lupo, soprattutto per ciò che riguarda la tempistica dei risarcimenti dei danni a carico degli allevatori.” E’ quanto chiede, in un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, presentata nei giorni scorsi e sottoscritta da altri parlamentari.

I numeri dell’emergenza sono impressionanti ““Come avevo annunciato all’indomani dell’attacco dei lupi a un allevamento a Quercegrossa – afferma Dallai – ho presentato un’interrogazione al Governo. Da anni mi occupo di questo tema che interessa da un lato la tutela delle aziende e, dall’altro, la salvaguardia di una specie protetta.

Queste due esigenze devono e possono convivere. Oggi, però, siamo di fronte a una realtà pesante. Secondo le associazioni regionali le aggressioni di lupi e ibridi sono passate dalle 30 mensili del 2014 alle 60 del 2016, per un danno complessivo per gli allevatori nell’ultimo triennio di 1 milione e 45 mila euro”.

“La regione Toscana, che è una delle più colpite da tali episodi, sta mettendo in campo misure per ricercare un equilibrio tra le esigenze delle attività degli allevatori, che sono parte costitutiva dell’economia e dell’identità territoriale, e la tutela della biodiversità. Il 2 dicembre scorso è stato approvato un decreto con cui sono stati messi a disposizione 700mila euro che, sommati ad un precedente stanziamento di 400 mila euro, dovrebbero consentire di risarcire tutte le domande presentate nel 2015 e gran parte del 2016. Questa è la strada, che va percorsa cercando di rafforzare la collaborazione tra le istituzioni, gli enti locali, le imprese del territorio. Ci sono dei nodi da sbloccare subito, però, a partire dal piano per la gestione del lupo, fermo in Conferenza Stato Regioni a causa di alcune divergenze sui contenuti. Tale documento prevede misure specifiche per favorire la convivenza fra lupi ed attività agricola ed in particolare l’utilizzo di recinti elettrificati, procedure rapide per i rimborsi ed il contrasto agli incroci fra lupo e cane. In questa fase è prioritario intervenire sulla velocizzazione dei risarcimenti dei danni a carico degli allevatori, perché chi viene colpito si trova subito ad affrontare un’emergenza che mina alla radice la possibilità di andare avanti nel proprio lavoro”.

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