Dalla legge di bilancio un miliardo di euro per scuola e universita’

Ott 16, 16 Dalla legge di bilancio un miliardo di euro per scuola e universita’

Ieri il Consiglio dei Ministri che ha licenziato la legge di Bilancio per il 2017, una manovra che vale 27 miliardi. Nei contenuti della legge di Bilancio le risorse che andranno a scuola e università ammontano a quasi un miliardo di euro. Un bel risultato, frutto di un lavoro di squadra che ha visto Governo e Parlamento confrontarsi con le parti interessate e raccogliere le richieste di una maggiore attenzione in questi settori.
Sulla scuola:
· Ci sono innanzitutto 300 milioni per le deleghe previste dalla Buona scuola, che dovranno essere presentate entro il 31 dicembre di quest’anno. Una larga parte di queste risorse saranno impegnate nella legge “0-6 anni” attraverso l’assunzione dei docenti e il progetto di rilancio della scuola dell’infanzia.

· 200 milioni saranno utilizzati per un ulteriore blocco di assunzioni dei supplenti, trasformando 25mila cattedre da organico di fatto ad organico di diritto. Di queste, 5mila cattedre saranno sul sostegno.

· Vengono raddoppiate le risorse a disposizione degli istituti tecnici superiori.

· 5 milioni andranno poi al potenziamento dell’orientamento nelle scuole

· Ci sono poi altre voci nella Legge di Bilancio che interessano il mondo della scuola, come gli incentivi alle imprese per chi assume nei progetti di alternanza scuola/lavoro e l’inserimento delle maestre dei nidi e delle scuole di infanzia all’interno delle categorie dei lavori usuranti che accederanno alla flessibilità pensionistica agevolata. Questo dovrebbe accelerare il turn-over e portare ad ulteriori nuove assunzioni.

Su Università e ricerca ci sono misure per il diritto allo studio e fondi per ricercatori sia negli atenei che negli enti pubblici di ricerca. Insieme ad altri colleghi ho portato più volte all’attenzione del Governo la situazione della ricerca in Italia, credo che alcune delle richieste provenienti da questo settore siano state accolte:
· Per ciò che riguarda il diritto allo studio, verranno abbassate le tasse universitarie per i meno abbienti e verrò introdotta una “no tax area” per i redditi particolarmente bassi. Vengono aumentate le risorse disponibili per le borse di studio, e previsto un fondo di 20 milioni per finanziare nuove borse di studio per gli studenti meritevoli e bisognosi.

· Per le Università viene istituito un nuovo fondo di finanziamento di 270 milioni che andrà direttamente a quei dipartimenti che ottengono migliori risultati nella ricerca e nella didattica. Un quarto di queste risorse è vincolato al reclutamento di nuovi ricercatori.

· È inoltre prevista una linea di finanziamento a cui potranno accedere i giovani ricercatori anche in team attraverso la richiesta diretta al ministero dell’Istruzione.

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