Cyberbullismo: scuola presidio principale per contrastare fenomeno

Mag 19, 17 Cyberbullismo: scuola presidio principale per contrastare fenomeno

La scuola è il presidio più importante per il contrasto e la prevenzione al cyberbullismo. Da lì dobbiamo partire per iniziare un percorso educativo che ci aiuti sia a tutelare i ragazzi dalle molestie e dalle aggressioni perpetrate ‘via social’, che a renderli consapevoli degli effetti che comportamenti superficiali possono avere sui caratteri più fragili”.

“Ieri è stata una giornata importante che da un lato ha colmato un vuoto normativo che non era più accettabile e, dall’altro, ha aperto un percorso di formazione ed educazione che dovrà svilupparsi coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni. La protezione da cyberbullismo è un tema ampio e complesso che ad oggi si limita alla sfera dei minorenni, ma che, con tutta evidenza, riguarda tutta la società”.

“Il fenomeno della violenza in rete e degli atti di bullismo ‘virtuali’ cresce con lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazione e dei ‘social’. Per questo è giusto fornire strumenti concreti, soprattutto a livello normativo per difendere le vittime e colpire chi esercita questo tipo di violenze. Ho seguito con attenzione tutto il percorso della legge che, tra i suoi punti più importanti, prevede la possibilità da parte del minore e dei genitori di chiedere al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione dei contenuti offensivi. Il Garante per la Privacy dovrà intervenire entro 48 ore. E’ solo un primo passo naturalmente e l’augurio è che si possano ampliare le misure di contrasto al fenomeno più generale del bullismo. Dovremo lavorare insieme alle famiglie, alle scuole e ai ragazzi”.
Qui potete trovare lo speciale del gruppo Pd alla Camera dedicato a questo tema.

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