Condivisione e dialogo. Cosi’ si portano a casa i risultati

Feb 14, 16 Condivisione e dialogo. Cosi’ si portano a casa i risultati
Intervista a La Nazione Siena del 14 febbraio 2015
QUARANTA milioni di euro per portare a 65 minuti il tragitto ferroviario da Siena a Firenze. Un investimento atteso da decenni, forse il massimo nelle condizioni date: linea vecchia e con poca utenza.
«Un risultato frutto di un grande lavoro – spiega il deputato Pd Luigi Dallai – nato da un’intuizione dell’assessore Maggi, che ha identificato questo come l’intervento fondamentale e praticabile. Decisiva è stata la collaborazione che abbiamo cercato e trovato con la senatrice Cantini di Castelfiorentino, Parrini e Lotti, che oltre a rappresentare istanze regionali e nazionali sono espressione del territorio. Inseguire l’accordo con altre realtà è un metodo che funziona e deve fare da esempio, in passato spesso non è stato così ed è stato un errore».
Chi dovrebbe muoversi in questa direzione?
«I referenti istituzionali, ma anche i rappresentanti del tessuto economico. Un quadro in cui si inseriscono, per esempio, le riforme di Confindustria e Camere di commercio».
Il tema è delicato, non vede un rischio di marginalità dell’area senese?
«La diffusione dei centri decisionali si fa con la condivisione degli obiettivi, non con la competizione. È fuori dal tempo rivendicare il proprio ruolo senza dialogare con gli altri».
La scelta della sede Asl però continua a restare poco comprensibile, non crede?
«È una decisione che lascia l’amaro in bocca e dimostra come la politica debba battersi per ottenere risultati sul territorio. In questo caso dovremmo capire quali errori sono stati fatti».
Dove: a Firenze o Siena?
«Le scelte di Firenze hanno seguito una logica che si può condividere o meno. È evidente che gli argomenti portati da Siena o non sono stati sufficienti o non sono stati espressi con chiarezza».
C’è quindi una responsabilità degli esponenti istituzionali senesi?
«Ognuno di noi deve chiedersi sempre se sta interpretando il proprio compito al massimo delle capacità e penso che tutti possiamo puntare a fare meglio. Potrei essere più polemico, ma non servirebbe a niente, sarebbe solo il teatrino della politica».
A chi si riferisce? Lei in passato ha pizzicato più volte Scaramelli…
«Il teatrino ha i suoi personaggi, qualcuno replica all’infinito il proprio ruolo. Vedremo alla fine con quale credibilità».
E del passaggio sulla mozione di sfiducia al sindaco cosa pensa?
«La maggioranza deve essere anche di stimolo alla giunta, sarebbe utile per il famoso cambio di passo. Però mi è sembrato inopportuno che qualcuno l’abbia fatto in presenza di una mozione di sfiducia».
Cosa succederà da domani in Comune? Prevede o auspica novità?
«La conferenza programmatica del Pd ha indicato le priorità per i prossimi anni. Mi piacerebbe che quel documento fosse utilizzato al massimo delle possibilità».
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