Completare la carta geologica e sismica del Paese

Mar 24, 17 Completare la carta geologica e sismica del Paese

“Per cercare di limitare i danni provocati dai terremoti possiamo solo fare opere di prevenzione. Per questo dobbiamo munirci di strumenti adeguati. Uno di questi è la cartografia geologica e l’accurata definizione delle zone ad alta pericolosità sismica del nostro Paese di cui, ad oggi, abbiamo solo una copertura parziale. Ho chiesto al Governo di trovare le risorse necessarie a completare la mappa, che ci consentirebbe una corretta pianificazione e gestione del territorio, per il monitoraggio del rischio sismico, la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico”. Ho presentato un ordine del giorno al decreto terremoto in discussione in Parlamento, nel quale chiede di finanziare il Progetto Carg (CARtografia geologica) che è fermo da anni.

“Il Progetto Carg avviato nel 1988, prevede la realizzazione dei 652 fogli geologici e geotematici per la copertura dell’intero territorio nazionale. Ad oggi solo il 40 per cento dell’intera copertura cartografica è stata realizzata. Il restante 60 per cento, tra l’altro riconducibile alle zone del Centro Italia colpite dai recenti terremoti, è incompiuto. Il mio odg impegna il Governo a finanziare il completamento della cartografia geologica ed il monitoraggio sismico, geologico e geomorfologico. Tra le zone non ancora monitorate vi sono anche molti territori già classificati al alto rischio sismico ed in particolare i crateri sismici al centro del decreto. Credo che, nel quadro del provvedimento terremoto, che va nella direzione del sostegno alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori colpiti dagli ultimi territori, e dei successivi che andremo ad approvare nelle prossime settimane, sia necessario inserire questo impegno per conoscere meglio il territorio su cui operare la ricostruzione”.

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