Chi sono

Sono nato a Siena nel 1968. Nel 2013 sono stato candidato nella lista del PD per la Circoscrizione Toscana dopo aver raccolto 4078 preferenze nelle parlamentarie. Prima della mia elezione  alla Camera dei Deputati ho lavorato come ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove mi sono occupato di geochimica. Capire le trasformazioni dell’ambiente che ci circonda è un lavoro che mi affascina, per il quale ho fatto a lungo il pendolare tra Siena e Pisa. Ho svolto attività politica fin da ragazzo, dalle proteste studentesche, al Consiglio Comunale di Siena circa venti anni fa, fino agli organismi dirigenti del PD provinciale e come membro dell’Assemblea Nazionale dal 2009. Una buona palestra è stata senza dubbio la mia famiglia, dove una moglie e tre figli (più vari animali) impongono doti di mediazione non indifferenti…

 

La politica è passione e soprattutto è servizio civico, volto a trovare soluzioni adeguate per l’interesse collettivo mediante il confronto tra problematiche e interessi diversi, a volte contrastanti tra di loro. Non ho mai apprezzato il conformismo, l’ambiguità e ancor meno la demagogia. Anzi penso che il vero senso della politica sia quello di mettere la faccia su proposte chiare per le quali si è disposti a fare battaglie, e che nella battaglia la correttezza sia comunque un valore fondamentale. Perché il forte rinnovamento che tutti chiedono alla politica passa dai modi di farla, dalle motivazioni e dalle finalità che ci spingono: cambiare le cose operando con etica pubblica. Le ultime primarie stanno lì a dimostrarlo.

Oggi, di fronte alla crisi che investe il nostro Paese e al riassetto di interi settori dello stato sociale, occorre essere capaci di comprendere le possibilità reali che il nostro territorio può offrire per rimettere in moto l’economia, a partire dalle ricadute della formazione e della ricerca scientifica, alle forme innovative di credito, alla promozione di una “economia verde”. Occorre lavorare perché i tagli al servizio sanitario nazionale siano rivisti, al fine di mantenere gli standard qualitativi che abbiamo raggiunto sul territorio e proteggere i presidi ospedalieri su cui abbiamo investito. In un momento di contrazione di risorse pubbliche è fondamentale riflettere sulla differenza tra soldi spesi e soldi investiti.

E occorre impegnarsi per la salvaguardia ed il rilancio delle istituzioni senesi, delle università e della banca, perché queste sono i fondamenti sociali, culturali ed economici di larghe parti del nostro territorio. Per fronteggiare la crisi è indispensabile comprendere adeguatamente ciò che sta avvenendo all’interno dei luoghi di lavoro, sia pubblici che privati. In pochi anni, forse in pochi mesi, è cambiato molto nella nostra provincia e quello che consideravamo acquisito adesso va conquistato in una gara con le altre città.

 

Luigi Dallai