Camera con vista. Iniziano le procedure per l’elezione del Presidente della Repubblica

Apr 18, 13 Camera con vista.  Iniziano le procedure per l’elezione del Presidente della Repubblica

Da stamani iniziano le procedure per l’elezione del Presidente della Repubblica. I grandi Elettori, circa mille (1007), dovranno esprimere il loro voto segretamente scrivendo la preferenza su un foglietto e imbucandolo in una delle apposite urne. Si prevedono due votazioni al giorno, le prime tre delle quali necessitano di una maggioranza qualificata (3/5) per sancire il nominativo eletto. Dalla quarta si procede per maggioranza semplice. Il clima nell’Aula, e direi in ogni luogo della Camera, è teso. E’ senza dubbio, conseguenza della serata di mercoledì e della rovente discussione all’interno della maggiorana di centrosinistra.
Mercoledì sera ci siamo infatti riuniti al Teatro Capranica; i numeri sono tali che dobbiamo affittare delle sedi molto grandi per poter riunirci tutti. Qui Il segretario Pierluigi Bersani ha descritto il “medaglione” del candidato Presidente, e poi lo ha associato al nome di Franco Marini. La discussione, già stimolata dalle agenzie di stampa che avevano battuto in anteprima la proposta di Bersani, si è fatta molto accesa. Gli interventi migliori sono stati a mio avviso quelli di Dario Parrini, Matteo Orfini, Pippo Civati, Rosario Crocetta. Ce ne sono stati altri condivisibili, almeno in parte, e come al solito qualcuno che oserei definire imbarazzante….
Mentre i nostri telefonini venivano intasati da decine di messaggi di protesta rispetto alla proposta Bersani, la discussione si è dipanata secondo due direttrici: le doti umane e politiche di Franco Marini vs. la sua incapacità di rappresentare le esigenze di rinnovamento che salgono dal nostro elettorato e dalla società.
Con tutta evidenza i punti in contrapposizione sono tali che pregiudicano una scelta condivisa: peraltro far leva sulle indubbie qualità umane e sul passato di Franco Marini non rende merito alla figura dell’anziano leader sindacale. Ho sempre pensato che il rispetto verso la storia e la credibilità delle persone si esercita anche evitando di porle in contrapposizione con le necessità del presente. Quello che ci chiede oggi il nostro elettorato, e mi sento di dire, quello di cui c’è disperato bisogno, è una politica che parli al Paese, che interpreti le esigenze ed il bisogno di discontinuità con il recente passato. E queste necessità, con tutta evidenza, impongono scelte diverse, innovative, che permettano alle istituzioni italiane di poter giocare nel mare aperto di una società in ebollizione e di complessi scenari internazionali.
Ma veniamo alla cronaca, in diretta. E’ iniziata la votazione, prima i senatori a vita, poi i senatori, quindi i deputati. Il primo scrutinio è iniziato alle dieci, e verosimilmente si concluderà verso l’una. Alle 15.30 è previsto l’eventuale secondo scrutinio.

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