Camera con Vista. Coniugare ambiente, salute e lavoro

Giu 06, 13 Camera con Vista. Coniugare ambiente, salute e lavoro

Coniugare ambiente, salute e lavoro. E’ possibile? Si lo è, o almeno è il principio che ha sempre guidato e guida il Partito democratico anche di fronte alle importanti questioni, dall’Ilva alla Tav, che saranno in Aula in questi giorni. La settimana, intanto si è aperta, con la sentenza della Corte d’appello di Torino contro i vertici dell’Eternit, che rappresenta un segnale forte e significativo, anche perché è arrivato alla vigilia della Giornata dell’ambiente. Per la prima volta, anche in secondo grado, la condanna colpisce non i responsabili tecnici dell’inquinamento, come finora era accaduto, ma i vertici dell’azienda. Una vera e propria svolta che comporta la piena applicazione del principio ‘chi inquina paga’ e soprattutto dimostra che l’attività industriale non può e non potrà più prescindere dalle questioni ambientali e dal diritto alla salute di lavoratori e cittadini. Oggi, poi, questa sentenza, oltre che richiamare in causa principi base come l’etica d’impresa e la sua responsabilità sociale, pone una questione strategica fondamentale: le bonifiche come occasione di rilancio economico. Una possibilità che non possiamo più farci sfuggire perché sostenibilità e green economy sono le leve strategiche su cui costruire progetti industriali e di rilancio della nostra economia. L’ambiente, infatti, è un elemento non replicabile, ma anche un fondamentale motore di sviluppo. E’ da qui che bisogna ripartire, da una diffusa cultura ambientale, per impostare il modello di crescita delle nostre città. Un modello che mette al centro il tema dello sviluppo industriale sostenibile, come abbiamo dimostrato di voler fare con il decreto che prevede il commissariamento temporaneo dell’Ilva, stabilendo il commissariamento di 36 mesi per l’azienda di Taranto, la nomina di un commissario da parte del presidente del Consiglio e di due subcommissari nominati dai ministeri dello Sviluppo e dell’Ambiente. L’obiettivo rimane quello di cercare di tenere insieme la necessità di tutela ambientale, nel segno delle prescrizione dettate dall’autorizzazione integrata ambientale, che l’attuale gestione ha disatteso, con i livelli occupazionali. Un’economia sostenibile apre nuove frontiere di produzioni e consumi in grado di creare occasioni per le imprese e nuovi posti di lavoro per i cittadini. Occorre riconvertire nel segno della sostenibilità le produzioni energetiche, le forme e la modalità della mobilità, l’agricoltura, fino anche alla siderurgia, la chimica o all’industria delle costruzioni. Guardando al sistema dei trasporti, in questi giorni la sfida dell’Alta velocità arriva alla Camera. Mi piacerebbe che in questo Paese si cominciasse a pensare a un sistema di mobilità, dove le infrastrutture possano essere progettate come strumenti utili a migliorare la tutela dei territori e la qualità della vita dei cittadini. Non possiamo accettare che metodi terroristici inquinino il sano esercizio di confronto e riflessione su un progetto come l`esecuzione della Tav. Un confronto, che è stato perseguito con i cittadini della Val di Susa, e che merita di essere rinnovato dalle istituzioni anche nei confronti di quanti dissentono, ma pur sempre sulla strada della legalità.
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