Bene la legge contro gli sprechi. Impegnarsi anche nella ristorazione scolastica

Mar 18, 16 Bene la legge contro gli sprechi. Impegnarsi anche nella ristorazione scolastica

La Camera dei Deputati ha approvato oggi, giovedì 17 marzo, la proposta di legge della parlamentare del Pd, Maria Chiara Gadda, per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici. Ho presentato un ordine del giorno che impegna il Governo affinché prenda misure concrete per inserire nei programmi didattici delle scuole primarie e secondarie di primo grado l’insegnamento dell’educazione alimentare. Non è la prima volta che il parlamentare senese sollecita il governo in questo senso.

“Oggi è una giornata importante perché è stata approvata una legge su un tema che ha a che fare la vita concreta di milioni di italiani. I dati del 2014 dell’Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione ci dicono che, solo nella ristorazione scolastica, lo spreco alimentare ha un peso economico di circa 27 milioni di euro pari al 12,6 per cento delle materie prime impiegate. La legge votata oggi fa leva sui concetti di donazione e di innovazione per limitare gli sprechi ed offrirà strumenti concreti ed efficaci per fare della solidarietà e del dono una prassi quotidiana, nel campo alimentare, ma anche in quello farmaceutico. Donare sarà più semplice, grazie a una serie di incentivi e facilitazioni per gli operatori economici, ma anche coinvolgendo i privati con alcuni interventi che ne sensibilizzeranno il recupero di cibo”.
“In questa nuova cornice legislativa che va verso una maggiore consapevolezza verso l’approccio e il consumo di cibo, si inserisce il mio impegno per introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare e garantire una ristorazione scolastica basata su linee guida approvate dalla comunità scientifica internazionale. Si tratta un investimento per la salute dei nostri figli, ma anche di un passo in avanti per migliorare il sistema sanitario, riducendo la predisposizione e l’insorgere di malattie come il diabete, i tumori, le patologie cardiovascolari. Occorre che gli imprenditori, e quindi il mondo della produzione alimentare, dialoghi con il mondo scientifico per far sì che la produzione di cibi sani incontri la necessità di garantire i profitti. E’ fondamentale che da questo confronto nascano stimoli nuovi verso le famiglie e le scuole per una maggiore consapevolezza sulle scelte alimentari. È necessario inoltre aggiornare i contenuti e le modalità di attuazione delle ‘Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica’ seguendo le indicazioni e le recenti raccomandazioni degli organismi internazionali su questo tema con l’obiettivo di prevenire malattie legate ad un’alimentazione scorretta”.

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