Approvato decreto vaccini

Lug 28, 17 Approvato decreto vaccini

Alla Camera, abbiamo appena dato il via definitivo al decreto vaccini. Se è vero che vi sono alcuni aspetti della legge che avrebbero potuto trovare soluzioni differenti, ad esempio la questione legata alle dosi monovaccinali, o la profilassi per medici e di insegnanti che non è obbligatoria, dobbiamo considerare questa legge un risultato importante per tutto il paese.
È una vittoria sulle campagne pseudoscientifiche costruite ad arte sull’ignoranza e sui timori delle persone. Sembra impossibile che si possa dimenticare il ruolo che le campagne di vaccinazioni hanno avuto nella storia dell’umanità, eppure basta questo esempio: tra il 1900 e il 1979, il vaiolo ha ucciso circa 300 milioni di persone ben più di tutte le guerre e conflitti del’900 sommati insieme. Nel 1979, i programmi di vaccinazione avevano cancellato il vaiolo in natura in tutto il pianeta, senza queste campagne non saremmo mai riusciti a raggiungere questi risultati.
Le vaccinazioni non diventano obbligatorio il nostro paese ma tornano ad esserlo. Tornano perché, fino al 1999, le scuole pubbliche e private non potevano ammettere gli alunni che non comprovassero di essere stati sottoposti alle vaccinazioni e rivaccinazioni obbligatorie.
Nel dettaglio per quanto riguarda l’obbligatorietà, bisognerà avere 10 vaccini per iscriversi a scuola (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella) mentre per altri 4 è prevista un’offerta attiva e gratuita.
Ci sono però altri aspetti della legge che meritano di essere segnalati: il primo la questione dell’informazione, che impegna il ministero della salute a promuovere iniziative per diffondere la cultura delle vaccinazioni nella popolazione, attraverso i medici di famiglia in pediatri e consultori familiari.
Un altro punto estremamente rilevante è quella della vigilanza sugli eventuali effetti avversi ai vaccini. Questa verrà demandata ad un’apposita commissione tecnico-scientifica dell’Aifa integrata da esperti indipendenti che lavorerà in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. La commissione dovrà predisporre e trasmettere al Ministero della salute una relazione annuale sui risultati del sistema di farmacovigilanza e sui dati degli eventi avversi per i quali è stata confermata un’associazione con la vaccinazione.
E sarà l’AIFA a prendere parte ai processi nei procedimenti relativi a controversie aventi ad oggetto le domande di riconoscimento di indennizzo da vaccinazione. Dunque sarà una parte tecnica a partecipare ai dibattimenti, un aspetto importante, solo due giorni fa la Corte di Cassazione a riconoscere che non c’è correlazione tra vaccini e autismo, e c’è da chiederci se fosse davvero necessario arrivare a questo grado di giudizio.
Esperti, ricerca, dati che forse potranno contribuire a rispondere in maniera adeguata alle bufale che il “popolo no vax” condivide a tamburo battente nella rete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *