Ampliare agli agriturismi il ‘bonus digitalizzazione’ previsto per le strutture ricettive

Mar 26, 15 Ampliare agli agriturismi il ‘bonus digitalizzazione’ previsto per le strutture ricettive

Concedere anche agli agriturismi il “bonus digitalizzazione” previsto dalla legge a sostegno della competitività del sistema turistico nazionale. E’ quanto richiesto in un’interrogazione presentata dai deputati Pd, Luca Sani e Luigi Dallai al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

“L’articolo 9 della Legge numero 106 del 2014 – si legge nel testo dell’interrogazione – per sostenere la competitività del sistema del turismo nazionale, concede un credito d’imposta a favore degli esercizi ricettivi pari al trenta per cento dei costi sostenuti, per investimenti ed attività di sviluppo per la digitalizzazione. Nonostante l’importanza che gli agriturismi rivestono per lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale di territori, soprattutto marginali, sono esclusi da questi benefici. Chiediamo al Ministro Franceschini di ampliare anche alle imprese agrituristiche il credito d’imposta concesso ad altre strutture ricettive”.

I numeri di un settore in crescita. “Secondo gli ultimi dati Istat – si legge nell’interrogazione – nel 2013 il numero delle aziende agrituristiche è pari a 20.897, 423 in più rispetto all’anno precedente (+2,1 per cento). L’evoluzione degli agriturismi nel decennio 2003 – 2013 mette in luce la consistente crescita del comparto: le aziende agrituristiche aumentano del 60,5 per cento (da 13.019 a 20.897), quelle che offrono alloggio del 58,8 per cento (da 10.767 a 17.102) e gli “agriristori” del 69,8 per cento (da 6.193 a 10.514). Sempre fra il 2003 e 2013, sono in crescita anche i posti letto (+94.738) L’agriturismo si conferma quindi una realtà in sensibile aumento; si tratta di una attività tipicamente italiana, diversa dal turismo rurale, regolamentato negli altri Paesi europei. Lo stretto legame fra l’attività agrituristica e la gestione complessiva dell’azienda agricola, inoltre, qualifica il settore come una risorsa della multifunzionalità aziendale e della realtà agricola nazionale. Anche sulla base di questa crescita riteniamo giusto ampliare alle imprese agrituristiche il beneficio del credito d’imposta per chi decide di investire nello sviluppo della digitalizzazione offrendo, così, servizi migliori a chi visita i nostri territori attraverso questo tipo di attività ricettiva”.

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