Su Suvignano e’ necessaria una svolta

Set 18, 15 Su Suvignano e’ necessaria una svolta

Dal Corriere di Siena di venerdì 18 settembre

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Le vicende giudiziarie di questi ultimi giorni ci spingono a una nuova e più incisiva accelerazione per arrivare a termine del tanto atteso procedimento per l’assegnazione dell’azienda agricola di Suvignano, in provincia di Siena. Incontrerò quanto prima il Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Umberto Postiglione, affinché si possa riprendere rapidamente in esame l’esito della ‘vicenda Suvignano’. È doveroso impegnarsi perché si compia un cammino di legalità e sviluppo economico nel nostro territorio”. A dirlo è Luigi Dallai, parlamentare toscano del Partito democratico, dopo i recenti sviluppi giudiziari che hanno portato all’emissione di un avviso di garanzia nei confronti dell’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, amministratore giudiziario da oltre vent’anni del bene confiscato alla mafia più grande del centro Italia, la tenuta di Suvignano.
“Non entro nel merito della vicenda giudiziaria – sottolinea Dallai – che certo desta preoccupazione e getta un’ombra sui troppi anni trascorsi senza arrivare a un’assegnazione del bene, ma quanto accaduto deve spingerci a riprendere in mano il percorso intrapreso, con impegno e determinazione, da istituzioni e associazioni affinché la tenuta possa finalmente trovare una sua destinazione di interesse pubblico, unico futuro auspicabile per questo simbolo della legalità in Toscana. Così come credo doverosa una riflessione che spinga, se necessario, a rendere più flessibili le procedure legislative per facilitare i percorsi di destinazione e gestione dei beni confiscati”.
“Suvignano, la cui lunga e sofferta vicenda è ben nota – oltre vent’anni anni di amministrazione giudiziaria e ben due tentativi sventati di vendita all’asta – ha un futuro certo nel progetto che già dal 2009 Regione Toscana, Provincia di Siena, Comune di Monteroni d’Arbia, unitamente a Libera e ad Arci, hanno presentato per il suo rilancio e sviluppo sotto il profilo agricolo, turistico e sociale.”

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